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16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Ustica Lines verso Siremar, di nuovo

Un'operazione da 55 milioni. Oggi riunione al ministero dello Sviluppo Economico per valutare i dettagli


Nel giorno dell'inaugurazione di uno dei traghetti più grandi del mondo, Gianni M, Ustica Lines si avvicina sempre di più all'ex regionale marittima Siremar. Un'operazione di acquisizione da 55,1 milioni di euro. «Preferisco non sbilanciarmi con date» commenta l'amministratore delegato di Ustica Lines Ettore Morace all'Ansa. Il CdA di Compagnia delle Isole, il gruppo che controlla l'ex compagnia marittima regionale della Sicilia, si riunirà a breve. Oggi è prevista una riunione al ministero dello Sviluppo Economico per valutare i dettagli dell'operazione.

Il prezzo è «la stessa cifra che mettemmo sul piatto quattro anni fa ma che fu superata in modo direi irregolare», così Morace commenta le vicissitudini vissute dall'ex regionale marittima. Prima il Tar e poi il Consiglio di Stato hanno sentenziato l'illegittimità della procedura con la quale Siremar è stata ceduta circa tre anni fa alla Compagnia delle Isole, annullando di fatto la gara. La società, presieduta dall'armatore Salvatore Lauro e di cui è azionista la Mediterranea holding della Regione Sicilia, rilevò Siremar grazie a una fideiussione della Regione, all'epoca guidata da Raffaele Lombardo, di circa 30 milioni, una fideussione considerata dai giudici un aiuto di Stato. «Dopo tanti anni si sta per chiudere una vicenda che ci ha danneggiati - spiega Morace - rileviamo un'azienda più vecchia di quattro anni, con una flotta da ristrutturare». Ustica Lines controllerà la metà di Siremar e si occuperà dei collegamenti tramite gli aliscafi, l'altra metà sarà in mano a Caronte&Tourist, che gestirà il segmento traghetti. Ettore Morace e Luigi Genchi dovrebbero fare coppia come amministratori. Il piano industriale prevede quattro nuovi aliscafi, il rinnovo della flotta, l'ottimizzazione degli orari.