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22 settembre 2020, Aggiornato alle 17,51
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Logistica

"Una Zes a Napoli e Salerno è la svolta"

In un editoriale su Salerno Economy, Ernesto Pappalardo sposa la causa della fiscalità di vantaggio per rilanciare l'economia campana


Una zona economica speciale (Zes) a Napoli e Salerno rappresenterebbe la svolta economica per la Campania, un rilancio che partirebbe dai porti e finirebbe nell'entroterra, dove una catena di imprese private avrebbero finalmente la possibilità di attrarre investimenti e occupazione. Così il direttore del magazine Salerno Economy, Ernesto Pappalardo, in un editoriale indica nella fiscalità di vantaggio lo strumento per rilanciare il sistema logistico e portuale della regione. 

La Zes per Napoli e Salerno è un'idea da sempre accarezzata dagli imprenditori locali. A dicembre dell'anno scorso la Regione ne caldeggiava la realizzazione e il "Patto per la Campania" (accordo Regione-governo da 10 miliardi firmato ad aprile) ne prevede la realizzazione con 200 milioni. Solo con una Zes, secondo Pappalardo, si renderebbe più consistente «agli occhi delle imprese le conseguenze di una politica industriale non improvvisata, capace di "usare" bene anche la fiscalità di vantaggio, e non solo compensativa».

«L'evoluzione delle dinamiche del ciclo economico impone di prendere maggiore consapevolezza dell'urgenza di mettere in campo misure importanti capaci di attivare un salto di scala prima di tutto dal punto di vista dell'incentivazione di nuovi investimenti privati. In altre parole, non si può più rimandare l'accelerazione del processo di ripartenza  del sistema produttivo agendo su più leve, ma rendendo più consistente agli occhi delle imprese le conseguenze di una politica industriale - non improvvisata – capace di "usare" bene anche la fiscalità di vantaggio (e non solo compensativa). E' in questo contesto che inevitabilmente può acquistare particolare rilevanza l'esperimento di una Zona Economica Speciale già, peraltro, definita nel "Patto per la Campania" firmato lo scorso aprile tra Governo e Regione. La Zes - così come immaginata e finanziata ad agosto dal Cipe con 200 milioni di euro - riguarda molto da vicino la provincia di Salerno in quanto include l'area del porto e l'area retro/portuale (tutta ancora da definire, per la verità), insieme con il porto di Napoli (e l'area retro/portuale partenopea) ed il sito di Bagnoli. Naturalmente – come hanno spiegato anche in questi ultimi giorni autorevoli studiosi delle problematiche del Mezzogiorno – occorrerà capire di quali "contenuti" propositivi saranno "riempite" queste Zone Speciali»