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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Infrastrutture

Trimestre Fincantieri, carico di lavoro sette volte i ricavi

Nei primi nove mesi di quest'anno le entrate sono state pari a 4,53 miliardi, in aumento del 28 per cento. Ordini acquisiti per 2,3 miliardi, con un portafoglio che ha raggiunto le 92 navi

Lo stabilimento Fincantieri di Ancona (gianni del bufalo/Flickr)

Un altro risultato da record per Fincantieri nell'ultimo trimestrale di bilancio. Nei primi nove mesi di quest'anno i ricavi sono in crescita tra il 25 e il 30 per cento, con un EBITDA margin superiore del 7 per cento. 

I ricavi sono pari a 4,53 miliardi, in aumento del 28 per cento, con volumi di produzione che superano i livelli pre-Covid. Il carico di lavoro ha raggiunto i 36 miliardi di valore, quasi 7 volte i ricavi del 2020, con ordini acquisiti per 2,3 miliardi tra gennaio e settembre di quest'anno. Il backlog è di 26,6 miliardi, in leggero calo rispetto a settembre 2020, quando era di 26,9 miliardi. 92 le navi in portafoglio. L'EBITDA è pari a 330 milioni, in crescita del 65 per cento. L'indebitamento finanziario netto è di 1,05 miliardi, in calo rispetto agli 1,06 miliardi di dicembre 2020 e in linea con le previsioni.

Nei primi nove mesi sono state consegnate 13 navi da 10 stabilimenti. Quattro le navi da crociera consegnate.

Passando al reparto offshore e navi speciali, la controllata norvegese Vard ha acquisito quattro commesse per delle construction service operation vessels nel settore eolico.

Per quanto riguarda le nuove tecnologie, nel corso di quest'anno è stato firmato un memorandum con Msc e Snam per uno studio di fattibilità sulla costruzione di una prima nave da crociera alimentata ad idrogeno. Con Enel Green Power è stata siglata un'intesa sulla produzione, la fornitura e la gestione dell'idrogeno verde nelle aree portuali e nel trasporto marittimo a lungo raggio. Infine, con Eni è stato siglato un accordo sulla promozione di iniziative per la decarbonizzazione in ambito energetico e nei trasporti.

«Continua la crescita del Gruppo garantita dal carico di lavoro esistente, frutto della nostra politica di mantenimento degli ordini anche nel periodo di crisi indotto dalla pandemia», commenta l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono. «Abbiamo raggiunto una marginalità tra le più alte del settore che, al pari dei volumi, puntiamo ad incrementare ulteriormente, anche grazie agli ingenti investimenti che stiamo realizzando in tutti i nostri siti. Siamo preparati per affrontare gli anni a venire con moderato ottimismo, anche in virtù del massiccio ingresso di giovani, avvenuto negli ultimi tempi, capaci di interiorizzare rapidamente la cultura aziendale e le competenze necessarie per sviluppare il lavoro».

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