|
napoli
18 marzo 2019, Aggiornato alle 17,34
intersped

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

Click&Boat
Eventi

"Trasporto efficiente per sviluppare il Paese". Salvini a Verona da Alis

Il vicepremier e il presidente dell'associazione, Guido Grimaldi, hanno affrontato insieme le principali tematiche del settore

Da sinistra, Guido Grimaldi e Matteo Salvini

Numerosi esponenti delle istituzioni ed imprenditori erano presenti sabato ad ascoltare Matteo Salvini e Guido Grimaldi intervenuti a Verona alla giornata conclusiva del ciclo di conferenze organizzate da Alis nell'ambito della rassegna di settore Transpotec 2019. Il vicepremier ed il presidente di Alis hanno affrontato insieme le principali tematiche del settore della logistica e dei trasporti oltre a temi di stretta attualità e di profondo interesse per il mondo dell'impresa.

"Ho detto al Premier Conte – ha esordito Salvini affrontando il tema delle infrastrutture - che non esistono motivi per ritardare l'apertura dei cantieri per la Brescia-Verona-Vicenza, perché in questo caso i benefici sono di gran lunga superiori agli eventuali costi". Ed ha poi continuato riferendosi alla Tav:"Vi dico sottovoce che se ho speso soldi per scavare un buco sotto la montagna – ha ribadito Matteo Salvini - preferisco spenderne ancora altri per farci poi passare dentro un treno anziché lasciare tutto lì, altrimenti finisce come sotto le armi, scava la buca, riempi la buca". 

Quindi il vicepremier ha proseguito parlando dell'Italia che produce: "Senza miracolismi, voglio però dire che ho trovato qui un gruppo di imprese che hanno voglia di ascoltare e di fare. Quando vedo filmati come quello dei cantieri di Palermo in cui Grimaldi sta allungando le sue navi…penso che non siamo secondi a nessuno. Poco fa i giornalisti mi chiedevano un commento sul rating Fitch, e io dico che preferisco la vita reale alle previsioni virtuali, e un Paese con questi ingegneri, con questi operai, non ha niente da temere, nessuna competizione di cui aver paura. L'unico problema è quello di avere regole uguali per tutti e non subire concorrenza sleale".

Il presidente di Alis Guido Grimaldi ha illustrato i principali punti del programma politico istituzionale della principale associazione italiana  per lo sviluppo della logistica e dei trasporti. "ALIS è l'Italia del fare, del fare bene – ha esordito Guido Grimaldi -  con sacrificio e obiettivi precisi. Obiettivi che abbiamo illustrato in questa settimana veneta, nei tre giorni di conferenze ed incontri che abbiamo organizzato al Transpotec.  Siamo un riferimento consolidato del mondo trasportistico, un cluster di eccellenze formato da 1.365 imprese associate, 151.000 uomini e donne che operano su mercati specializzati, attraverso un parco veicolare di oltre 105.500 mezzi impiegati in attività logistiche complesse, 140.300 collegamenti marittimi annuali, oltre 120 linee di Autostrade del Mare e con l'autorevole supporto di I.T.S., Università e Centri di Ricerca. Un cluster capace di esprimere circa 20 miliardi di fatturato e che nel solo 2018 è stato capace di generare oltre 1.500 nuovi posti di lavoro. Insieme per crescere per un'Italia in movimento, con dei numeri che ci consentono nell'immediato futuro di mettere in campo azioni volte alla sottoscrizione del CCNL Spedizione, autotrasporto merci e logistica".
"Alis – ha continuato il presidente Guido Grimaldi - guarda al futuro ed ai processi di sviluppo. Le imprese che rappresentiamo in tutto il Paese, da nord a sud, in campo finanziario, possono godere di un rilevante margine di operatività per lo sviluppo del proprio business grazie al TRANCHED COVER di 110 milioni di Euro, che prossimamente arriverà fino a 500 milioni, che abbiamo varato alla fine dello scorso anno e che risulta  già attivo sul territorio nazionale. I nostri grandi obiettivi sono l'internazionalizzazione, il riscatto del Mezzogiorno, lo sviluppo della continuità territoriale e l'abbattimento dell'emissione di Co2. Uno dei nostri imperativi è la programmazione: il cluster Alis investe in innovazione e tutela ambientale. Oggi il GNL, il Gas Naturale Liquefatto, e un domani l'energia elettrica, sono il futuro prossimo del trasporto. Con il Ministero dell'Ambiente nella persona del sottosegretario Vannia Gava abbiamo firmato un Protocollo di Intesa che favorirà lo sviluppo di progettualità in tema di decarbonizzazione e competitività del nostro Paese. Stiamo anche fornendo un forte supporto ai progetti di realizzazione della rete italiana per la logistica e distribuzione dei carburanti alternativi per il trasporto. Ma non solo. La digitalizzazione è un pilastro di sviluppo dei nostri servizi associativi. Con la nostra APP stiamo rivoluzionando il modo di fare associazionismo, interconnettendo a costo zero gli operatori e gli stakeholders del settore, favorendo l'incontro tra domanda e offerta.  Una filosofia – ha concluso Guido Grimaldi - che punta ad una decisa riduzione dei costi di accesso alle professioni della logistica e dei trasporti, rendendole maggiormente attrattive e sostenibili per i nostri giovani". 

Autotrasporto e intermodalità: soluzioni sostenibili e nuovi scenari di mercato

Venerdì, nell'ambito del ciclo di conferenze Alis al Transpotec di Verona, il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Armando Siri ha affrontato il tema della semplificazione. "Noi competiamo a livello globale - ha detto - con paesi che hanno tempi rapidi nella filiera decisionale. È fondamentale una riorganizzazione dell'ordinamento dello Stato. Oggi ci sono 78 stazioni di una vera e propria via crucis prima di realizzare un‘opera, 42 prima della gara e 36 dopo. È imperativo ridurre questa filiera. Abbiamo da spendere 180 miliardi entro il 2030 – ha detto l'esponente del governo - e dobbiamo decidere come usare queste risorse e come unire i vari punti del Paese per diventare grandi player globali".

Anche il presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, Alessandro Morelli, ha affrontato il tema delle infrastrutture: "Noi abbiamo - ha ribadito il presidente della  Commissione Trasporti della Camera - posizioni chiare e riteniamo che quelle  che interconnettono l'Italia con l'Europa sono fondamentali. Ieri in parlamento è stata giustamente votata la mozione sulla ridiscussione della Tav, perché è passato troppo tempo dalla sua progettazione. Ma queste opere sono utili. E basta". Altro tema, il codice della strada: "Siamo - ha affermato - in una fase di interlocuzione. Il tavolo è aperto ed il libro si sta scrivendo. Nello specifico, sui trasporti eccezionali, la normativa dovrà prevedere una certificazione delle strade sicure per trasporto eccezionale, elemento che consentirebbe una sburocratizzazione molto forte per i traffici sulle direttrici principali".