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18 settembre 2018, Aggiornato alle 16,23
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Total ha comprato Maersk Oil

Operazione da 7,45 miliardi di dollari. La multinazionale francese diventerà il secondo operatore del Mare del Nord


Maersk Oil, la divisione del gruppo Maersk specializzata nell'estrazione di greggio, verrà venduta alla compagnia petrolifera francese Total. I consigli di amministrazione delle due società hanno raggiunto un accordo del valore complessivo di 7,45 miliardi di dollari. Maersk otterrà 4,95 miliardi di azioni Total e quest'ulima il debito di Maersk Oil quantificato in circa 2,5 miliardi. Infine, Total emetterà 97,5 milioni di azioni, pari al 3,75 per cento del capitale della compagnia petrolifera.

L'operazione dovrà essere esaminata e approvata dai legislatori e dalle autorità antitrust. Le parti si aspettano di chiudere la transazione nei primi tre mesi del 2018, per essere retroattivamente effettiva da luglio di quest'anno. La multinazionale francese si aspetta sinergie pari a 400 milioni di dollari l'anno, combinando in particolare le attività di Total e Maersk nel Mare del Nord, un'area strategica per entrambi. Infine, Total ha offerto ai soci di Maersk di sedersi nel Consiglio di Amministrazione, offerta che dovrà essere approvata dal board di quest'ultima. Total emetterà azioni per Maersk Oil con un prezzo stabilito sulla media delle ultime venti sedute di Borsa. 

«Un'opportunità eccezionale per acquisire una società con grosse attività regionali ben incastrate con le nostre», commenta il presidente e direttore generale di Total, Patrick Pouyanné. «La combinazione – continua - tra il business di Maersk Oil in Europa nord-occidentale e il nostro portafoglio ci porterà a diventare il secondo operatore della zona. Contemporaneamente, l'operazione aumenterà gli utili nei Paesi Ocse».

Maersk Oil, fondata nel 1962, è un importante estrattore e distributore di petrolio con sede a Copenaghen (uffici che non verranno spostati dopo l'acquisizione di Total). L'anno scorso la produzione media giornaliera è stata di poco più di 300 mila barili, provenienti per lo più da Danimarca, Regno Unito, Qatar, Kazakhstan, Algeria, Brasile e Golfo del Messico. Ha circa 4,400 persone impiegate e l'anno scorso ha chiuso con un utile netto di 477 milioni di dollari, in recupero su un negativo pari a 4,15 miliardi nel 2015. Il primo semestre di quest'anno si è chiuso con un utile di 519 milioni.

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