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Terzo Valico, dumping sui lavori. La denuncia dell'autotrasporto

Ditte non liguri che «strangolano le tariffe» e mettono in difficoltà il territorio. Lo scrivono Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai e Trasportounito

Il Terzo Valico di Giovi

Ditte di autotrasporto non liguri, non presenti sul territorio, che strangolano le tariffe con una richiesta inaccettabile di sconti. È l'accusa che le associazioni degli autotrasportatori Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai e Trasportounito hanno messo nero su bianco in una lettera inviata all'assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, Andrea Benveduti.

Secondo le associazioni, una volta conclusi la parte dei lavori affidata a Cociv per il terzo valico dei Giovi, l'incarico di realizzare e completare i lavori sul versante genovese del terzo valico è stato affidato a Pavimental, che quindi va a gestire anche prestazioni dei servizi di trasporto, erogati da imprese residenti sul territorio. Ed è qui che le cose iniziano a non girare per il verso giusto, secondo gli autotrasportatori. Pavimental, denunciano, si è presentato comunicando la volontà di ridefinire gli incarichi dei servizi di trasporto coinvolgendo aziende che non hanno sede operativa in Liguria e revisionando inoltre i contratti con le aziende di trasporto, con un «significativo abbassamento tariffario che andrà a pregiudicare le condizioni minime di garanzia della sicurezza stradale e della regolarità delle condizioni di lavoro». 

«Il rischio di chiusura di aziende liguri di autotrasporto è altissimo in uno scenario di crisi e sofferenza finanziaria che costringe già oggi la maggioranza delle imprese a operare sul confine della sopravvivenza», riferiscono i sindacati. «Si prospetta – concludono - una nuova grave crisi occupazionale per il territorio che richiede da parte delle istituzioni un intervento immediato, senza il quale le Imprese avvieranno l'apertura dello stato di agitazione».