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Porto di Napoli
17 gennaio 2019, Aggiornato alle 14,03
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Armatori

Tarros, Spezia e Salerno punti di forza del network mediterraneo

17 paesi coinvolti e 35 porti serviti. Il lungo itinerario "mare-terra" da Gibilterra fino al mar Caspio e oltre. Nel 1967 il primo trasporto container nel Mediterraneo


Nostro servizio
 
La nostra storia ed i numeri del passato sono la nostra forza del presente. Il concetto ci viene spiegato bene da Giovanni Bandini, marketing & sales manager Tarros. "L'azienda armatoriale è alla settima generazione -ammette- abbiamo avviato nel febbraio del 1967 la prima linea container regolare nel Mediterraneo con un servizio tra Genova e la Sardegna e siamo stati tra i primi operatori ad avere dal 1975 un servizio container regolare Italia-Libia; pionieri anche sull'Adriatico con una linea Venezia-Pireo iniziata nel 1969 in joint con la Merzario". Oggi Tarros, compagnia italiana basata a La Spezia che ha in Salerno il suo porto al sud della penisola, guarda oltre. In questi anni nuovi servizi sono stati realizzati: dal Portogallo e Marocco fino al Mediterraneo orientale toccando tutti i paesi del Nord Africa (Algeria, Tunisia, Libia, Egitto ) e poi, più su verso Libano, Siria, Turchia, Grecia fino al cuore dell'Europa dell'Est attraverso il Mar Nero e dall'alto Adriatico fino all'Europa centrale. La flotta Tarros è composta da otto/nove navi a seconda delle necessità di servizio,  da poco più di 600 teu fino alla più grande di oltre 1.700 teu.
Tarros, che è ormai un vero e proprio multimodal transfer operator,  ha da qualche tempo avviato un lungo ponte "mare-terra" che parte dal Mediterraneo e si allunga fino al mar Caspio con Istanbul o Pireo porti centrali e di partenza per Poti e che da li, via strada o ferrovia, raggiunge Baku sul Caspio. "Dalla scorsa primavera -ci conferma Bandini- offriamo alla clientela un servizio door to door dall'Italia, ma in pratica da tutti i porti del nostro network, per i mercati della sterminata Europa dell'Est e del centro dell'Asia e, dall'inizio dell'estate, abbiamo avviato un analogo servizio, basato sul porto di Mersin per L'Iran".
Tarros, che fa capo alla famiglia Musso da sei generazioni, come molte delle famiglie armatoriali nazionali ha una storia antichissima che parte dal 1828, mentre la storia moderna la vede pioniera del primo trasporto di contenitori. "È stato -conferma Bandini- nel febbraio del 1967. La nave, un mezzo da sbarco americano riadattato in un cantiere ligure, si chiamava Vento del Golfo e trasportò 33 contenitori, in pratica tutta la capacità dell'unità, da Genova a Porto Torres. Dopo pochi mesi il servizio fu "bissato" da un'altra unità di nuova costruzione, più veloce e capiente, sempre sulla Sardegna ma con rotta su Cagliari".
Tarros è sempre stata attenta alle novità tecniche per migliorare i suoi servizi marittimi, innovando e rendendo sempre moderna la flotta. Ricorda Wolfango Bommino, manager della Tarros Sud: "Nel 1969 l'armatore introdusse una nuova ed originale struttura di bordo che posizionava i container nella stiva ed in coperta. In pratica un carroponte che rendeva la nave un ro/ro flessibile, di fatto una vera e propria nave cellulare. Il concetto dette vita alla "Tarros Class".
"Siamo molto contenti di operare con Tarros –commentano gli esponenti di Tarros Sud - così come è storico l'armatore così è storica la nostra rappresentanza al sud. Salerno è uno scalo centrale nel network degli innumerevoli servizi. Un network che comprende 35 porti di 17 paesi del Mediterraneo".