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19 settembre 2020, Aggiornato alle 22,47
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Taglio dei costi e noli in crescita, sorride Zim nel secondo trimestre

Risultati economici positivi per la compagnia israeliana, nonostante il calo dei volumi trasportati


Anche per la compagnia israeliana Zim, come per altri importanti gruppi del settore, il forte decremento dei costi causato dalla pandemia ha consentito di registrare un netto rialzo dei risultati economici nel secondo trimestre del 2020, nonostante un calo dei volumi di carichi trasportati dalla flotta e della conseguente flessione dei ricavi nonostante i noli siano risultati in crescita.

Nel periodo aprile-giugno, Zim annuncia di aver totalizzato ricavi pari a 795,1 milioni di dollari, con una diminuzione del 4,7% sullo stesso periodo dello scorso anno. I costi operativi sono calati del 13,2% a 623,9 milioni di dollari, con una riduzione di 94,6 milioni rispetto al secondo trimestre del 2019; quest'ultima è stata generata da tagli di 37,7 milioni di dollari delle spese per la movimentazione dei carichi (-10,4%), di 29,5 milioni delle spese per il combustibile (-30,7%) e di 24,8% delle spese per il noleggio di navi e di spazi di carico (-18,3%). L'Ebitda è stato pari 145 milioni (+42,2%), l'utile operativo a 68,8 milioni di dollari (+55,6%) e l'utile netto a 25,3 milioni di dollari (+393,4%).

Nel secondo trimestre 2020 la flotta della compagnia israeliana ha trasportato carichi containerizzati per un totale pari a 641mila teu (-12,3%), con un ricavo medio per container di 1.071 dollari/teu (+7,9%).
 

Tag: bilanci