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10 agosto 2022, Aggiornato alle 19,39
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Infrastrutture

Storico ristorante "Picnic" a Brindisi, AdSP pubblica avviso per manifestazioni di interesse

L'obiettivo è quello di recuperare e valorizzare la struttura degli anni Cinquanta che ricade nel demanio portuale


"Picnic". È il nome di un ristorante molto in voga negli anni Cinquanta a Brindisi, ricadente nell'area demaniale marittima di giurisdizione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSP MAM), che ha pubblicato, nei giorni scorsi, sul proprio sito internet l'avviso per una manifestazione di interesse per la valorizzazione e gestione della struttura. 

Si tratta, spiega l'AdSP, di un avviso pubblico esplorativo, finalizzato a riscontrare l'eventuale appeal che la rivitalizzazione della struttura, attualmente non agibile, situata in località Sciaia- Bocche di Puglia, potrebbe avere sul mercato, nel tentativo di verificare la possibilità di un suo recupero. La concessione demaniale marittima avrà una durata di 20 anni e sarà rilasciata per l'esercizio di attività di ristorazione o affine.Il manufatto necessita di profondi lavori di ristrutturazione che l'aggiudicatario della procedura ad evidenza pubblica dovrà assumere a proprio carico.

La struttura occupa una superficie di circa 650 metri quadri; mentre, l'annessa area scoperta ha una superficie di circa 380 metri quadri. Il 15 ottobre prossimo, quando scadrà l'avviso, sulla scorta delle manifestazioni di interesse pervenute, l'Ente portuale pubblicherà un bando aperto; la presentazione, pertanto, di un'istanza, in questa fase, non comporta alcun obbligo, né di chi la sottopone, né, quanto meno, dell'ente. 

Il valore presumibile della concessione, per l'intera durata ventennale, si ritiene possa essere di circa 340 mila euro. Il canone annuo base 2022, soggetto annualmente a rivalutazione ISTAT, sarà di 17.000 euro. Un importo calcolato valutando una riduzione sino ad un massimo del 50% per la fase di realizzazione e costruzione. Si tratta di un provvedimento straordinario, che comunque non potrà protrarsi per più di 36 mesi dal rilascio del titolo concessorio, che l'Ufficio Demanio dell'Ente ha inteso adottare per favorire l'interesse di possibili imprenditori, proprio in ragione dell'importante investimento previsto. 

"Intendiamo capire se vi siano imprenditori disponibili a ristrutturare e a riportare agli antichi fasti lo storico locale - commenta il presidente dell'AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi - e per agevolare l'investimento abbiamo previsto, muovendoci nei contorni delle disposizioni di Legge, una sostanziale riduzione del canone annuo. L'obiettivo è quello di contribuire a rilanciare un tratto di costa, a ridosso del centro abitato, che potrebbe diventare attrattivo e qualificante; investendo su un valore identitario suggestivo, reso particolarmente tipico dalle peculiarità dei ristoranti che nascono in quelle città che hanno la fortuna di avere il mare in casa".

A partire dagli anni Cinquanta, periodo in cui fu costruito, il ristorante è stato per decenni un punto di riferimento in città per lo svolgimento di cerimonie, anche per via della straordinaria location: in prossimità degli scogli della zona Sciaia, proprio sul mare. 
 

Tag: porti - brindisi