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26 novembre 2021, Aggiornato alle 15,42
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Sistema portuale di Bari cresce spinto dai rotabili

A marzo 1,6 milioni di tonnellate in più. Salgono gli accosti e il traffico ro-ro, con un 17 per cento di margine. Patroni-Griffi: "Sant'Apollinare e dragaggi"

La zona del mercato del pesce del porto di Bari (gérard/Flickr)

Anche le statistiche relative al mese di marzo 2021 registrano numeri che parlano di una crescita importante nel porto di Brindisi, nei traffici commerciali, nonostante le limitazioni agli spostamenti ancora imposte per la pandemia e il processo di decarbonizzazione avviato dalla centrale Enel.

I dati sono stati anticipati ieri dal presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, nel corso del webinar "Brindisi, porto core", organizzato dall'International Propeller Club Port of Brindisi.

Se si escludono i passeggeri, il trend di crescita interessa tutti i segmenti di traffico. A marzo aumentano le tonnellate totali delle merci del 4,7 per cento, 1,608 milioni di tonnellate in più, di cui +3,3 per cento di rinfuse solide, +12,4 per cento di merci in colli, mentre sono in flessione le rinfuse liquide, -1,8 per cento. Crescono gli accosti, pari a 417 navi, il 3 per cento in più rispetto al primo trimestre 2019. Ciò che spicca particolarmente è il traffico di rotabili. Le stime parlano di una media di circa 11 mila mezzi pesanti al mese passati dal porto di Brindisi tra gennaio e marzo 2021 (32,958 totali) con un aumento del 17,3 per cento, pari a 4,720 mezzi in più.

Le uniche flessioni importanti sono registrate nel settore crocieristico, fermo da oltre un anno, a parte il periodo estivo scorso. I passeggeri sono complessivamente in flessione del 43 per cento.

«C'è un traffico che attende un porto – commenta Patroni-Griffi - e il porto deve sostenere la crescita potenziale dei traffici, attraverso opere infrastrutturali che possano consentire allo scalo di Brindisi di essere candidato come porto core. La condivisione di intenti emersa nel corso del webinar di ieri ci fa finalmente vedere la luce perchè le opere che riteniamo prioritarie e strategiche e che ci condurranno verso un porto green competitivo, ossia accosti di Sant'Apollinare e dragaggi, possano essere avviate tempestivamente. ZES e Zona Franca di Brindisi daranno ulteriore vigore a tutta questa azione di rilancio di uno scalo che certamente tornerà a recitare un ruolo da protagonista nelle reti internazionali». 

I dati statistici sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il port community system dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare in tempo reale i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzina i dati di traffico delle Agenzie Marittime e li elabora per le statistiche e le fatturazioni, secondo i modelli europei ESPO.

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