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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Sicurezza tra ferrovie e porti, Accordo Quadro Assoporti-Rfi

Servirà a creare le basi per rendere più uniformi le tratte interne degli scali marittimi con la rete nazionale


Un Accordo Quadro per mettere i collegamenti ferroviari tra porti e rete nazionale sullo stesso livello di sicurezza. Rendere la rete ferroviaria nazionale più omogenea, dagli Appennini al lungomare tirrenico e adriatico. L'impegno lo hanno firmato a Roma martedì, durante l'assemblea Assoporti, i referenti governativi, infrastrutturali e portuali, ovvero l'associazione dei porti italiani insieme al ministero dei Traporti, Rete Ferroviaria Italiana, Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e Associazione Trasporti-Asstra.

All'Accordo, sotto il controllo di un Comitato di monitoraggio, seguiranno convenzioni singole tra gestore, Autorità di sistema portuale (Adsp) e Regione. Le opere che saranno interessate sono: sistema ferroviario italiano, ferrovia portuale interna, sottosistemi demaniali marittimi e tratte di collegamento interne portuali. Ciascuna Adsp può svolgere funzioni di gestione, purché autorizzata dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (Ansf). L'affidamento a un gestore diverso dall'Adsp non avviene a titolo di concessione demaniale. I costi per l'ammodernamento e l'attrezzaggio di sicurezza delle tratte di collegamento portuale sono a carico dell'authority.

L'Accordo Quadro è stato sottoscritto dal capo dipartimento per i trasporti e la navigazione del ministero dei Trasporti, Alberto Ciovelli; dal direttore di Ansf, Amedeo Gargiulo; dall'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile; dal presidente di Assoporti, Zeno D'Agostino; dal presidente di Asstra, Massimo Roncucci.