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20 settembre 2018, Aggiornato alle 12,53
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Short Sea Shipping, Italia leader tra i Paesi Ue

La quota di mercato del nostro paese nel settore è del 36%. I dati nella nuova newsletter di Assoporti ed SRM


L'Italia permane il Paese Ue leader nello Short Sea Shipping (trasporto marittimo a corto raggio) nel Mediterraneo con 216 milioni di tonnellate di merci ed una quota di mercato pari al 36%. Il nostro Paese è primo al mondo per flotta Ro-Ro (Roll on Roll off, trasporto autoveicoli e automezzi gommati) con oltre 5 milioni di tonnellate di stazza lorda. Questi importanti primati del comparto marittimo nazionale emergono dal nuovo numero di "Port Indicators", la newsletter semestrale frutto della sinergia tra Assoporti (Associazione Porti Italiani) ed SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo).


Il nostro Paese, si scopre dall'indagine, con oltre 50 miliardi di euro di import-export marittimo, ha superato nel 2016 Germania e Francia negli scambi via mare con i Paesi dell'area Mena. Numeri che trovano riscontro anche nelle attività portuali: per il secondo anno consecutivo, infatti, 480 milioni di tonnellate di merci sono state movimentate negli scali della Penisola, che per il quarto anno consecutivo rimangono sopra la soglia dei 10 milioni di teus. Il segmento Ro-Ro continua a crescere: superate le 93,6 milioni di tonnellate.


SRM e Assoporti hanno fornito una panoramica di alcuni parametri economici più strettamente collegati allo sviluppo del trasporto marittimo, con l'obiettivo di seguirne l'osservazione nel tempo. Lo scopo è mettere in risalto dati, statistiche, analisi sulla competitività del sistema portuale globale e soprattutto del Mediterraneo, mare in cui circola il 20% circa del traffico mondiale via mare e dove, sono in corso piani di potenziamento di molte infrastrutture portuali e logistiche. L'Italia sta attraversando un momento importante per la sua economia portuale, con una riforma sancita dal Dlgs. 169-2016 che ha apportato importanti novità sulla governance e sugli assetti organizzativi portuali, con previsioni di realizzazione di importanti investimenti.


Rimane aperta la competizione portuale e marittima nel Mediterraneo, il fenomeno delle Megaship e delle grandi alleanze pare non fermarsi almeno per ora; il raddoppio del Canale di Suez, l'inaugurazione del Canale di Panama, il nuovo slancio dello Short Sea Shipping con particolare riferimento al Ro-Ro e i nuovi investimenti della Cina negli scali del Mediterraneo paiono essere solo alcune delle sfide che i porti italiani debbono prepararsi ad affrontare per cercare di cogliere le opportunità commerciali che ne deriveranno.


La newsletter, in definitiva, vuole offrire agli operatori uno spaccato sul Mediterraneo e su quello che vuol dire la portualità che in esso si sviluppa. Con l'Italia in prima fila che deve continuare a puntare in modo deciso e forte sullo sviluppo dei suoi scali e del sistema logistico connesso.

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