|
napoli 2
20 gennaio 2022, Aggiornato alle 09,19
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Armatori

Shipping italiano, Sisto: "Abbiamo ottomila chilometri di costi assurdi"

Il direttore di Confitarma, senza dimenticare i ristori al cabotaggio, torna a chiedere maggiori aiuti per il settore e una governance stabile


«Non basta avere 8 mila chilometri di coste, addirittura più dell'India, per essere un paese marittimo. Abbiamo anche 8 mila chilometri di costi inutili e assurdi, che gravano sulle navi italiane». Lo ha detto il direttore di Confitarma, Luca Sisto, al convegno "Un'interfaccia efficace per l'economia del mare", organizzato da Porto & Interporto, tenutosi a Roma presso Unioncamere. 

«Purtroppo – continua Sisto - il mare non è percepito come risorsa fondamentale del Paese e, nonostante lo straordinario impegno della direzione generale del ministero delle Infrastrutture, manca una governance e l'indispensabile attenzione politica al nostro settore. Gli armatori sono grati al ministro Giovannini per le risorse del fondo complementare al PNRR, volte a rendere le nostre navi più green. Quei cinquecento milioni sono un primo passo per il rinnovo e l'ammodernamento della flotta italiana, da cui però al momento rimane purtroppo esclusa un'importante parte delle navi di imprese radicate in Italia, da tempo impegnate in tal senso. Per non parlare del fatto che siamo ancora in attesa dei decreti attuativi per i ristori del DL 104/2020», quelli previsti per l'armamento marittimo italiano.

«L'Italia – conclude Sisto - deve riconoscersi un paese marittimo perché lo è: lo dimostra il ruolo fondamentale del trasporto marittimo che rappresenta il 50% del nostro commercio estero di importazione ed esportazione e grazie al quale, anche durante la pandemia non sono mai mancati i beni essenziali per imprese e i cittadini. E non mi stancherò mai di ripetere che lo shipping è il modo di trasporto più sostenibile. I dati mondiali lo dimostrano: in dieci anni è aumentato del 40 per cento il volume delle merci trasportate via mare a fronte di una riduzione del 7 per cento delle emissioni di anidride carbonica».

Tag: confitarma