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20 ottobre 2021, Aggiornato alle 19,17
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Sfida agli oligopoli e decarbonizzazione, gli obiettivi 2021 per D'Agostino

Il presidente dell'AdSP Adriatico orientale e neo amministratore di Ram spiega che i porti italiani "non devono farsi cannibalizzare dalla presenza delle compagnie"

Zeno D'Agostino

Le sfide per la portualità italiana nel 2021? Regolamentare l'attività a terra delle compagnie marittime e decarbonizzare gli scali. Sono gli obiettivi indicati dal presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale e neo amministratore di Ram (Autostrade del mare), Zeno D'Agostino, in una intervista rilasciata all'Ansa.

"La prima importante sfida per i nostri porti – chiarisce D'Agostino – è quella di riuscire a non farsi cannibalizzare dalla presenza delle compagnie armatoriali, perché queste, oltre a stringere alleanze a livello marittimo, cominciano a essere soggetti fondamentali della logistica terrestre. Cosa che non ritengo dannosa ma un naturale processo di evoluzione della logistica".

Per D'Agostino, inserito quest'anno tra i 100 top manager vincenti di Forbes Italia, ciò presuppone che "il ruolo delle autorità portuali debba essere quello di andare a mitigare in qualche modo ma anche contrastare l'effetto monopolio, o meglio oligopolio. Siamo in presenza di oligopoli del mare che stanno lentamente scendendo a terra. Per questo occorre studiare bene la situazione per gestirla al meglio". 

L'altro tema da affrontare da subito per D'Agostino, "è quello della decarbonizzazione e della transizione energetica dei porti, che stiamo affrontando con il Recovery Fund". Due i focus da analizzare, ossia "la decarbonizzazione di quanto già facciamo o che faremo, e pensare di considerare il porto come un hub energetico e non solo trasportistico".
 

Tag: economia