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08 maggio 2021, Aggiornato alle 15,13
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Senza crociere il settore brucia 30 milioni al giorno

Con le navi ferme da quasi un anno, Carnival Corporation, Royal Caribbean Group e Norwegian Cruise Line Holdings stanno perdendo circa un miliardo di dollari al mese

(Corey Balazowich/Flickr)

Carnival Corporation, Royal Caribbean Group e Norwegian Cruise Line Holdings, tre gruppi che rappresentano la quasi totalità dell'industria crocieristica, stanno bruciando tutte insieme almeno un miliardo di dollari al mese, oltre 30 milioni al giorno. Lo ha calcolato il sito Cruise Industry. Le navi, a parte qualche sporadica ripartenza estiva, sono ferme da quasi un anno.

La Carnival di Miami è quella che brucia più soldi, con un tasso di cash burn mensile nel quarto trimestre 2020 di circa 500 milioni, in recupero grazie alla tempistica delle spese in conto capitale. Ma nei primi mesi sta crescendo e per il primo trimestre 2021 dovrebbe essere mediamente di 600 milioni al mese.

A seguire, Royal Caribbean ha stimato un consumo di cassa medio tra i 250 e i 290 milioni al mese.

Nel primo trimestre di quest'anno, Norwegian Cruise Line prevede un cash burn di 190 milioni al mese.

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Tag: carnival