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14 giugno 2024, Aggiornato alle 13,27
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Infrastrutture

Secondo bando corvette europee: si parte

Fincantieri, Naval Group, Naviris, Navantia e Hydrus - ovvero Italia, Francia, Spagna e Grecia - si occuperanno della costruzione di una nuova serie di navi da difesa per l'Unione europea


La Commissione europea sceglie la cordata di costruttori navali formata da Italia (Fincantieri), Francia (Naval Group e Naviris), Spagna (Navantia) e Grecia (Hydrus) per la costruzione di una nuova classe di corvette europee per il secondo bando del Fondo Europeo per la Difesa relativo alla Modular and Multirole Patrol Corvette

La proposta del Gruppo di Industrie per la European Multi-Mission Patrol Corvette (EPC/MMPC), presentata il 22 novembre scorso dal Consorzio che riunisce i tre cantieri navali europei Navantia (ES), Fincantieri (IT) e Naval Group (FR), insieme a Naviris (FR/IT) e Hydrus (GR), è stata selezionata dalla Commissione Europea il 16 maggio scorso. Il contratto sarà negoziato con OCCAR-EA su mandato della Commissione Ue.

L'impegno dell'industria per il progetto European Patrol Corvette, nato in ambito PESCO e per il quale il 24 ottobre 2023 sono stati firmati i contratti per il primo bando Modular and Multirole Patrol Corvette, è stato confermato ed intensificato per il secondo bando, ottenendo la selezione della proposta da parte della Commissione europea per un budget massimo di 154,5 milioni di euro.

Questa nuova fase sarà finalizzata al completamento della progettazione iniziale e di dettaglio e allo sviluppo e integrazione di elementi tecnologici innovativi grazie ai quali le navi potranno dotarsi di vari sistemi e carichi utili a svolgere una vasta gamma di incarichi e missioni. Ciò permetterà la produzione dei due primi prototipi: una versione Long Range Mission e una versione Full Combat Mission, che costituiranno le future flotte di corvette tecnologicamente avanzate delle nazioni, con l'obiettivo finale di espandere il livello di comunalità, interoperabilità e standardizzazione tra le Marine dei diversi Stati membri. Il prossimo passo, come stabilito dalla Commissione Ue, sarà gestito da OCCAR-EA su mandato dell'Unione europea.

Il secondo bando mira pertanto a rafforzare i cinque elementi chiave per l'autonomia europea: economia, difesa, tecnologia, industria e sicurezza, consolidando le competenze e lo sviluppo congiunto di tecnologie avanzate tra l'industria europea, riducendo la dipendenza dell'Unione da entità esterne nella produzione di componenti, assicurando e stabilendo una nuova catena di approvvigionamento transnazionale all'interno dell'UE, con l'obiettivo di limitare il costo unitario e presentare la "corvetta europea" come un prodotto appetibile anche per il mercato estero in concorrenza con i cantieri non europei. Il progetto accelererà la disponibilità di corvette moderne, attraverso la predisposizione di programmi di acquisizione nazionali e fornendo ampie possibilità di interoperabilità con forniture e procedure comuni per le operazioni e la manutenzione, grazie alla modularità di missione.