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23 ottobre 2021, Aggiornato alle 18,41
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Infrastrutture

Sea World Management prende in gestione Leonardo Da Vinci, quarta posacavi Prysmian

L'armatore di Monaco, con una flotta di cisterniere e bulk carriers, rafforza la sua posizione nel florido mercato delle infrastrutture per le telecomunicazioni

Leonardo Da Vinci

Prysmian ha affidato all'armatore di Monaco Sea World Management la gestione di "Leonardo da Vinci", la prossima posacavi realizzata dalla produttrice milanese di cavi per le telecomunicazioni. La società di Monaco gestisce tutte le posacavi di Prysmian, la quarta in questo caso.

È una unità da 27,500 tonnellate di stazza, lunga 171 metri, con un dislocamento di 36,400 tonnellate, una capacità di 10 mila tonnellate e un tiro da 200 tonnellate. Opererà in acque profonde, fino a tre chilometri, grazie a due caroselli da 7 mila e 10 mila tonnellate, i più alti che si possono trovare. Ha due linee di posa indipendenti e un dissuasiore a paletto superiore alle 180 tonnellate. Infine, ha un sistema di posizionamento DP3 e un motore specificamente progettato. È la prima a essere dotata dei thruster retrattili della Wartsila (modello WST-24R), in grado di assicurare maggiore stabilità e aumentando lo spazio a bordo.

È stata costruita da Vard nello stabilimento di Tulcea, in Romania, e ora si trova a Brattvåg, in Norvegia, per l'ultima fase, l'allestimento di apparecchiature come il cabestano, i bracci di presa e i tenditori, tutti progettati da Prysmian. Varata a luglio dell'anno scorso, sarà consegnata nella seconda metà di quest'anno.

Per Roberto Corvetta, CEO di Sea World Management, è «il riconoscimento del buon lavoro svolto dal nostro gruppo nel management delle altre tre unità specializzate di Prysmian».

Sea World Management gestisce 21 navi tra cisterniere e bulk carriers, oltre alle tre posacavi. Quotata alla Borsa di Milano, Prysmian Group è uno dei principali produttori di cavi sottomarini per l'energia e le telecomunicazioni. Fattura oltre 10 miliardi euro l'anno, circa 29 mila dipendenti in oltre 50 Paesi e 106 impianti produttivi.

La Leonardo da Vinci opererà in un mercato, quello dei cavi sottomarini, che – secondo le ultime previsioni – dovrebbe raggiungere entro il 2025 un fatturato complessivo di 26,16 miliardi di dollari grazie a un tasso di crescita annuale superiore al 12 per cento.