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21 ottobre 2026, Aggiornato alle 12,29

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Infrastrutture

Sciopero nei porti campani, i sindacati: "Adesione totale. Una grande prova di serietà"

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Campania precisano che città e scalo di Salerno sono stati bloccati, mentre notevoli rallentamenti si sono avuti in quello di Napoli


Lo sciopero generale proclamato per il 15 e 16 ottobre dalle segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Campania si è chiuso, rendono noto le tre organizzazioni, con l'adesione massiccia delle lavoratrici e dei lavoratori del sistema portuale campano, il blocco totale della città e porto di Salerno e forti rallentamenti nello scalo di Napoli. A sostenere la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle CULP di Napoli e Salerno, c'è stata la presenza fisica dei portuali di Bari e la solidarietà dei lavoratori dei porti di tutta Italia.

"La nostra battaglia – spiegano i sindacati in una nota congiunta - nasce da un principio fondamentale e non negoziabile, la rigorosa richiesta di applicazione della legge, così come chiaramente indicato anche dal TAR Campania a proposito dell'erogazione del contributo ex art. 199 del Decreto Rilancio alle CULP di Napoli e Salerno. La piazza ha dato una vera e propria lezione di serietà e sobrietà attraverso una manifestazione pacifica e al contempo fermissima, consapevole di come questa scelta dell'Autorità di Sistema Portuale incida negativamente sulla vita di tantissime famiglie". 

"Ciò che sta accadendo – continuano le organizzazioni dei lavoratori - rappresenta un attacco diretto alla dignità del lavoro; impedire che passi questo principio è indispensabile non solo per gli scali del sistema portuale campano ma per evitare che simili prevaricazioni possano ripresentarsi domani in Campania e negli altri porti italiani, rappresentando un pericoloso precedente.  Nelle priorità di spesa dell'AdSP deve esserci innanzitutto la tutela del lavoro e la stabilizzazione delle fasce più deboli, che non costituisce una concessione o un premio, ma un preciso diritto costituzionale". 

L'AdSP, denunciano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Campania, "ha rinunciato alla sua primaria funzione sociale nell'interesse generale e al suo ruolo di vigilanza, rivelandosi un'amministrazione ripiegata su sé stessa, soffocata da una burocrazia sterile, difensiva e incapace di dare risposte concrete. Per questo motivo, chiediamo l'intervento immediato dei componenti del Comitato di Gestione — Regione Campania, Comune di Napoli, Comune di Salerno, Comune di Castellammare e Capitaneria di Porto di Napoli e Salerno — oltre che del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affinché il Presidente Cuccaro ritiri il diniego e consenta la ordinaria ripresa del lavoro nei Porti di Napoli e Salerno  Il sindacato è in prima fila e la mobilitazione non si ferma: la protesta – dichiarano infine i sindacati nella nota congiunta - continuerà subito con la convocazione capillare di assemblee in tutti i porti a sostegno dei diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del sistema portuale campano".  
 

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