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18 settembre 2020, Aggiornato alle 15,05
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Scambi commerciali Ue, il valore del trasporto marittimo

Uno studio Eurostat ha evidenziato che il 51% dell'import-export con le nazioni extraeuropee avviene via mare


Il trasporto marittimo rimane la spina dorsale del commercio europeo. L'ufficio statistico dell'Unione europea ha infatti evidenziato che lo scorso anno scambi con le nazioni extraeuropee via mare hanno raggiunto un valore di 1.777 miliardi di euro, pari al 51% circa del totale degli scambi commerciali dell'Ue (nel 2006 era il 47%). In particolare, il 53% delle importazioni comunitarie avviene per via marittima, il 48% delle esportazioni.

- Lo studio Eurostat 

Le nazioni
Tra le nazioni che affidano principalmente allo shipping il trasporto delle merci da e per le nazioni non-Ue, l'Eurostat segnala al primo posto il Portogallo, che utilizza questa modalità per l'81% del valore totale degli scambi con Paesi terzi, quindi Cipro (80%), la Grecia (77%), la Spagna (74%), Malta (67%), l'Italia (61%) e la Finlandia (60%). Quote superiori al 50% sono registrate anche da Olanda, Romania, Bulgaria, Danimarca e Germania.

I porti
Tra i primi dieci scali marittimi per il traffico merci, stabile al primo posto c'è il porto di Rotterdam, in Olanda, con 422 milioni di tonnellate di merci movimentate pari all'11% del totale Ue, al secondo Anversa in Belgio (180 milioni, 5%) e al terzo Amburgo in Germania (126 milioni, 3%). A seguire Amsterdam, sempre in Olanda (97 milioni, 3%), Algesiras in Spagna (76 milioni, 2%) e Marsiglia in Francia (74 milioni, 2%). Nessun porto italiano figura nella top ten.