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Sardegna, Lazio e Campania, la storia delle regionali marittime

Un riepilogo di quello che è successo dal 1992 ad oggi, ora che sono state chiuse le indagini Ue su Laziomar e Saremar

((Егор Журавлёв/Flickr)

Con la chiusura delle indagini sugli aiuti di Stato concessi a Laziomar e Saremar, la Commissione europea fa un passo importante verso il definito chiarimento sulle compensazioni pubbliche dello Stato italiano negli ultimi dieci anni erogato a favore delle ex regionali marittime. Una decisione che sarà seguita in futuro da una analoga su un'altra ex compagnia del gruppo di bandiera Tirrenia, la Caremar. Come si è arrivati fino a qui? La storia inizia nel 1992 e continua ancora oggi, con la fine quest'anno degli aiuti pubblici per Compagnia di Navigazione Italiana, la società di Vincenzo Onorato che ha assorbito la flotta ex Tirrenia, e l'avvio delle gare per riassegnare le rotte.

Tra il 1992 e il 2008, i servizi di trasporto marittimo tra la regione Lazio e le piccole isole dell'arcipelago pontino (Ponza e Ventotene) erano assicurati da Campania Regionale Marittima, o Caremar, che, come Laziomar, apparteneva al gruppo Tirrenia precedentemente di proprietà dello Stato. Analogamente, i servizi di trasporto marittimo tra la Sardegna e le isole a nord-est e sud-ovest, nonché la Corsica, erano forniti da Saremar, che faceva anch'essa parte dell'ex Gruppo Tirrenia. Tali servizi sono stati compensati dall'Italia sulla base di contratti di servizio pubblico, le cosiddette convenzioni iniziali.

Al fine di privatizzare il gruppo Tirrenia, di cui fanno parte anche Caremar e Saremar, e di concludere nuovi contratti di servizio pubblico con i loro acquirenti, l'Italia ha prorogato le convenzioni iniziali di Caremar (e successivamente di Laziomar) e di Saremar fino al completamento della loro privatizzazione. 

L'Italia ha inoltre riorganizzato questi servizi: Saremar è stata trasferita alla regione Sardegna nel 2009 e Caremar ha venduto il ramo d'azienda che effettuava i collegamenti nell'arcipelago pontino a una società di nuova costituzione denominata Laziomar, che ha iniziato a svolgere il servizio pubblico nel 2011.

Nel 2013, a seguito di una procedura di appalto pubblico, CLN ha acquisito Laziomar e quest'ultima ha continuato a gestire le rotte di servizio pubblico. Il nuovo contratto di servizio pubblico tra le autorità italiane e Laziomar ha una durata di 10 anni e scadrà nel 2024.

Nel 2016 Saremar è stata messa in liquidazione, i suoi attivi sono stati venduti e il personale è stato licenziato. Un nuovo operatore, Delcomar, gestisce attualmente i servizi pubblici sulla base di un contratto separato.

Nell'ottobre 2011 la Commissione ha avviato un'indagine approfondita sulle misure di sostegno pubblico a favore di società dell'ex Gruppo Tirrenia, ossia Tirrenia, Caremar, Laziomar, Saremar, Siremar e Toremar. Nel novembre 2012 la Commissione ha esteso l'ambito dell'indagine per includervi misure supplementari.

Oltre alle decisioni adottate oggi, nel gennaio 2014 la Commissione ha concluso l'indagine su alcune misure di sostegno a favore di Saremar; nel marzo 2020 ha concluso l'indagine sulle misure di sostegno a favore di Tirrenia e del suo acquirente CIN; nel giugno 2021 ha concluso l'indagine sulle misure di sostegno a favore di Toremar e dei suoi acquirenti Moby e SNS.

Gli Stati membri dell'UE godono di un ampio margine di discrezionalità nella definizione dei servizi di interesse economico generale. La Commissione deve tuttavia garantire che i finanziamenti pubblici concessi per la fornitura di tali servizi non falsino indebitamente la concorrenza nel mercato unico dell'Ue. 

Nel 2003 la Corte di giustizia dell'Ue si è pronunciata sulla valutazione delle compensazioni di servizio pubblico nel contesto delle norme dell'UE in materia di aiuti di Stato (causa C-280/00, Altmark Trans). La sentenza stabilisce le quattro condizioni che la compensazione concessa da uno Stato membro ai fornitori di SIEG deve soddisfare per non costituire un aiuto di Stato ai sensi del diritto dell'Unione in materia di concorrenza. Tali criteri sono: i) esplicito affidamento dell'obbligo di servizio pubblico, ii) condizioni di compensazione obiettive, trasparenti e predefinite, iii) assenza di qualsiasi sovracompensazione e iv) selezione del fornitore meno costoso tramite gara d'appalto pubblica o livello di compensazione basato sui costi di un'impresa media gestita in modo efficiente. Nel dicembre 2011 la Commissione ha adottato nuove disposizioni che specificano le modalità di applicazione delle norme dell'UE in materia di aiuti di Stato ai SIEG.

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