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06 luglio 2020, Aggiornato alle 07,05
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Infrastrutture

Salerno, il porto e l'autonomia. Il sindaco: "Situazione da chiarire"

Il primo cittadino visita lo scalo. Incontro con i sindacati, gli imprenditori e la compagnia portuale


A cinque mesi dall'entrata in vigore della riforma dei porti lo scalo di Salerno non ha ancora avuto l'autonomia finanziaria e amministrativa dal governo, una proroga all'entrata in vigore del decreto (il 203 del 31 agosto 2016). «È indispensabile chiarire al più presto la situazione per evitare lo stallo dei processi amministrativi con danni irreparabili», commenta il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli (foto al centro) che ha visitato oggi il porto campano. Il primo cittadino si è impegnato ad attivare «tutti i canali istituzionali possibili per verificare l'iter procedurale del decreto che contiene le disposizioni in merito alla governance transitoria».

La delegazione era composta dall'assessore comunale al Bilancio e allo Sviluppo, Roberto De Luca (a destra), e da Gaetano Criscuolo, componente designato da Salerno del Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale che però ad oggi non ha ancora partecipato alle riunioni.

Dopo un incontro con i sindacati (Antonello Guerrazzi e Giovanni Maisto della Uiltrasporti) il primo cittadino ha visitato le banchine, accompagnato dal presidente Assotutela Agostino Gallozzi e dagli imprenditori Antonia e Ferdinando Autuori con visita finale alla sede della Compagnia portuale.