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26 novembre 2022, Aggiornato alle 18,56
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Salerno Container Terminal acquisisce il ramo container della Amoruso

Firmato l'accordo in autorità portuale. Al gruppo Gallozzi la gestione del molo Trapezio: 15 mila metri quadri che si aggiungono ai 100 mila in concessione al terminalista

Il Salerno Container Terminal

A conclusione dell'iter istruttorio e delle previste consultazioni sindacali, questa mattina, negli uffici di Salerno dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale, alla presenza del presidente Andrea Annunziata, sono stati sottoscritti gli atti formali con i quali Salerno Container Terminal (SCT) ha acquisito il ramo di azienda relativo al traffico di contenitori della Amoruso Giuseppe.

L'intesa prevede il trasferimento alla SCT dei traffici portuali e dei contratti commerciali inerenti al solo comparto container, con il subentro al titolo concessorio relativo agli spazi del molo Trapezio attualmente utilizzati dalla Amoruso, che manterrà immutate le proprie attività nel porto di Salerno relative ai settori delle merci varie e refrigerate e delle crociere. SCT avrà a disposizione il molo Trapezio del porto di Salerno, un'area di circa 15 mila metri quadri, che si incorporano ai quasi 100 mila metri quadri gestiti da SCT. Amoruso andrà a ridimensionarsi, quindi, dedicandosi maggiormente alla movimentazione delle merci varie (breakbulk, prodotti alla rinfusa, project cargo) sui moli 3 gennaio e Ligea.

L'operazione, spiega SCT in una nota, consentirà ai due gruppi di consolidare e rilanciare ulteriormente le attività nei comparti nei quali hanno rispettivamente maturato maggiore esperienza e specializzazione», spiega il gruppo Gallozzi in una nota. Favorirà – continua il comunicato - un più razionale assetto delle aree operative del porto, ottimizzando il layout industriale dei due terminal, con una maggiore fluidità dei flussi delle merci e della circolazione del traffico, con benefici per l'intero cluster portuale.

«Da sempre condividiamo con la famiglia ed il gruppo Gallozzi la passione per il porto di Salerno, il cui sviluppo infrastrutturale e commerciale abbiamo anteposto alle dinamiche aziendali, ritenendo che questa sia l'unica strada che possa dare competitività al nostro scalo, creando un'offerta commerciale unica a beneficio del comparto industriale di riferimento», commenta il titolare Giuseppe Amoruso. «L'operazione odierna va in questa direzione, rafforzando la nostra specializzazione nel comparto delle merci varie, da sempre nostro core business, in costante e continuo sviluppo negli anni. In un mondo che va sempre più verso la forte specializzazione e razionalizzazione delle attività, andremo a dotare le nostre aree in concessione di nuove infrastrutture capaci di consolidare sempre più la vocazione che abbiamo dato a Salerno, come porto hub in Italia per le merci varie in transito nel Mediterraneo. Continueremo a investire nel settore crocieristico, che ci vede protagonisti nello sviluppo internazionale dello scalo e che trova nuovo slancio con la gestione della nuova Stazione Marittima e la sua capacità di accogliere le navi di ultima generazione».

«Desidero innanzitutto esprimere il mio apprezzamento al gruppo ed alla famiglia Amoruso per il lavoro svolto, fianco a fianco, per tanti anni nel porto di Salerno, animati dalla stessa passione, rispetto ed amicizia», commenta il presidente di SCT, Agostino Gallozzi. «Con l'acquisizione prende sempre più forma la strategia di posizionamento della nostra azienda in un contesto qualitativo di portata internazionale. Con la rinnovata impostazione delle aree del porto di Salerno si potenzia la capacità di offerta dei servizi terminalistici che oggi siamo in grado di proporre. Daremo corso ad un nuovo layout operativo del terminal sia per accrescerne le capacità, ma anche per rendere ancora più efficiente e performante il ciclo integrato delle movimentazioni portuali. Non a caso, in concomitanza con questa importante acquisizione, prendono il via nuovi collegamenti marittimi con la Cina, l'estremo Oriente, gli Stati Uniti, il Mediterraneo ed il Nord Europa».