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24 giugno 2019, Aggiornato alle 11,22
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Russia e Cina inaugurano via della seta del Nord

Nasce MArT, compagnia marittima che trasporterà gas liquefatto lungo Nord Europa, Siberia e Asia, collegando Atlantico e Pacifico

Il porto di Sabetta, in Siberia

Sviluppare la rotta artica per trasportare via nave gas naturale liquefatto tutto l'anno, creando un corridoio commerciale lungo il passaggio a Nord-Est per collegare più velocemente Pacifico e Atlantico, andando a rafforzare quella "via della seta" cinese fatta di infrastrutture e diplomazia. È l'accordo tra Cina e Russia stipulato nei giorni scorsi a San Pietroburgo, nel corso del St. Petersburg International Economic Forum. Insieme danno vita a una nuova compagnia marittima, Maritime Arctic Transport (MArT). A stringere il patto i principali soggetti armatoriali ed energetici dei due Paesi: gli armatori cinese Cosco Shipping e russo Sovcomflot; il produttore di gas russo Novatek e il Silk Road Fund, fondo da 40 miliardi di dollari per sviluppare i collegamenti interni e marittimi tra Cina ed Eurasia (il cuore della "via della seta" cinese).

MArT trasporterà il gas naturale liquefatto dell'Arctic LNG 2, il grosso terminal a gas naturale liquefatto che si trova tra i giagimenti di Gydan, nel Mar di Kara, all'interno del comprensorio di Yamal LNG, aperto nel 2017, gestito da Chinese national energy company (Cnec), China National Petroleum Corporation (Cnpc) e Novatek. MArT si concentrerà nella gestione di navi artiche, sia esistenti che nuove, per il trasporto di gas dalla Russia alla regione Asia-Pacifico e lungo la rotta tra Mare del Nord, Asia ed Europa occidentale. Gli interessi in gioco sono rilevanti perché il terminal produce energia sempre più strategica (il gas) e coinvolge un'area che arriva fino al Vietnam.

Arctic LNG 2 dovrebbe movimentare quest'anno quasi 20 milioni di tonnellate di gas e nei prossimi anni vedrà espandere l'area considerevolmente con un nuovo porto, un aeroporto e una dozzina di navi rompighiaccio. Il quartier generale è nel porto di Sabetta, inaugurato a dicembre 2017, sede di Yamal LNG, controllato da Novatek (50,1%) Cnpc e Cnec (20% ciascuno) e dal Silk Road Fund (9,9%).

Total, che detiene il 19,4 per cento di Novatek, ha spiegato che il trasporto del gas di Arctic Lng 2 verso i mercati internazionali sarà assicurato da una flotta di navi cisterna-rompighiaccio che potranno utilizzare la via marittima del Nord, così come un rigassificatore in Kamchatka per i carichi destinati all'Asia e un altro presso Murmansk per quelli destinati all'Europa. 

«La vastità e il livello di complessità tecnica per rifornire di LNG tutto l'anno la rotta del Mare del Nord ha richiesto la combinazione di un'intera gamma di risorse intellettuali, tecnologiche, umane e finanziarie dalle principali organizzazioni e imprese russe e cinesi», commenta Sergey Frank, presidente e amministratore delegato di Sovcomflot. «La nascita di MArT faciliterà la rapida trasformazione della rotta del Mare del Nord in un corridoio commerciale globale tra Pacifico e Atlantico», commenta il presidente di Novatek, Leonid Mikhelson, l'uomo più ricco della Russia nel'ultima classifica di Forbes. L'obiettivo della Russia è di incrementare il traffico LNG annuale in questa zona fino a 80 milioni di tonnellate entro il 2024. 

L'accordo a San Pietroburgo è stato firmato da Frank, Mikhelson, Xui Lizhong, presidente del CdA di Cosco Shipping Corporation; e Wang Yanzhi, presidente del Silk Road Fund.