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04 ottobre 2022, Aggiornato alle 11,35
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Rotte artiche, Sisto (Confitarma): "Ancora molte le criticità, ma l'Italia non può rimanere indietro"

Percorso non facile che consentirebbe però alle compagnie di navigazione l'abbattimento dei costi legati al carburante

Luca Sisto

Per ora più criticità che vantaggi, ma le rotte artiche rimangono un'opportunità e l'Italia non deve rimanere indietro. Ne è convinto Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, e lo ha spiegato a Genova nel corso del festival di Osservatorio artico "Italia chiama Artico"

"La riduzione delle distanze – ha precisato Sisto – consentirebbe alle compagnie di navigazione di abbattere i costi legati al carburante e, di conseguenza, ridurre le emissioni, senza contare che eviterebbero l'oneroso pedaggio per il transito nel Canale di Suez e pagherebbero premi assicurativi più bassi per il passaggio nel golfo di Aden, area da sempre soggetta ad attacchi di pirateria". Queste, in estrema sintesi, sono le opportunità.

Ma non mancano le criticità: "La mancanza di strutture logistiche per facilitare il commercio e per poter far fronte ad incidenti e riparazioni delle navi nelle vicinanze; il fatto che non siano adatte al passaggio di navi container, le quali operano con un sistema just-in-time; vi è un solo accesso gestito dalla Russia e dagli Usa, e oggi più di prima, capiamo l'importanza di differenziare le dipendenze geopolitiche – ha aggiunto Sisto -. Senza contare che l'apertura di tali rotte potrebbe comportare una amplificazione dei rischi di natura ambientale e di quelli di natura economica". 

Mettendo sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi, Sisto ha concluso che "è ancora una scommessa ma l'Italia non può rimanere indietro, ripetendo errori del passato".
 

Tag: confitarma