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14 maggio 2021, Aggiornato alle 20,04
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Rivoluzione verde, Messina (Assarmatori): "Sblocchiamo i fondi per rinnovare la flotta"

Il presidente dell'associazione armatoriale ascoltato nel corso dell'audizione organizzata dalla IX Commissione (Trasporti) della Camera

Stefano Messina

"Rivoluzione verde" e "Transizione energetica": questi gli obiettivi richiesti esplicitamente dal progetto Next Generation EU, e per centrarli servono interventi decisi per favorire il rinnovo delle flotte impegnate nel trasporto marittimo di merci e passeggeri. Lo ha ribadito ieri Stefano Messina, presidente di Assarmatori, aderente a Conftrasporto-Confcommercio, nel corso dell'audizione organizzata dalla IX Commissione (Trasporti) della Camera, sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza" (PNRR).

"Nella versione definitiva del Piano - ha ricordato Messina - è stata totalmente cancellata la posta di 2 miliardi per gli aiuti al rinnovamento delle flotte impegnate nelle rotte di cabotaggio e collegamento con le isole minori e maggiori, mentre sono rimasti i finanziamenti per il Piano Nazionale del Cold-Ironing, ovvero la cosiddetta elettrificazione delle banchine".

"Nella sua stesura attuale il Piano prevede che una parte rilevante delle risorse disponibili siano destinate all'elettrificazione di ben 41 porti, di cui 39 della rete TEN-T (circa 950 milioni di euro). Ma a prescindere dalla constatazione che le risorse messe in campo per l'infrastrutturazione dei porti potrebbero essere insufficienti per portare a termine un programma così ambizioso, noi riteniamo che la transizione energetica delle flotte (misura ritenuta ammissibile da parte della EU) debba essere comunque rimessa al centro del programma. Se si vuole parlare di Cold-Ironing è necessario, da una parte, finanziare solo iniziative in porti con linee regolari di traghetto che si trovino in località ad alta intensità di popolazione e movimento passeggeri, solo così si potrà attuare una politica virtuosa di protezione dell'ambiente. Dall'altra – ha concluso Messina – dovranno essere sostenuti contemporaneamente gli interventi nei porti e sulle navi, legando eventualmente il finanziamento di queste ultime al mantenimento della linea con il porto o con i porti interessati".