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09 luglio 2020, Aggiornato alle 18,02
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Riforma, presto il parere del Parlamento

Entro il 17 luglio si riuniranno le Commissioni, poi il decreto legislativo del CdM. Pappalardo: "Speriamo che le nomine non seguano il Manuale Cencelli"


Entro il 17 luglio i pareri delle cinque Commissioni parlamentari, poi seguiranno il decreto legislativo del Consiglio dei ministri e i decreti attuativi, a quel punto le nomine dei presidenti delle nuove Autorità di sistema sono cosa fatta. Dopo il parere del Consiglio di stato, sono questi gli ultimi aggiornamenti sulla riforma dei porti italiani, in linea con le ultime rassicurazioni del ministro dei Trasporti Graziano Delrio. Date rese note dal consulente del dicastero Luigi Merlo nel corso dell'assemblea Federagenti tenutasi oggi a Trapani.


Michele Pappalardo, past president dell'associazione degli agenti marittimi italiani dopo aver passato il timone a Gian Enzo Duci, auspica che la nomina dei dirigenti di queste nuove authority non si impantani in equilibrismi politici, che negli anni passati in alcuni casi hanno portato alla paralisi e al commissariamento dei porti. Per Pappalardo il sistema di nomine «non può e non deve rispondere a un nuovo manuale Cencelli». «Oggi qui a Trapani - ha proseguito - siamo consci di non poter abbassare la guardia. E non sugli accorpamenti e sulla loro necessità, sulla fine dei comitati portuali e quindi della nostra estromissione dalle politiche decisorie ed altro ancora, ma specialmente perché la partita che si gioca non può essere unicamente una partita politica. In ballo non c'è uno scontro fra poteri che ha per protagonisti governo e regioni. In ballo, non dimentichiamolo, c'è il futuro dei porti italiani e quindi la capacità di fare dei porti e della logistica un valore aggiunto e non un disvalore per il Paese».