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Porto di Napoli
14 dicembre 2018, Aggiornato alle 15,30
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Quanto inquina un porto? Accordo Adsp Napoli-Arpac

Per due anni l'Agenzia regionale per la protezione ambientale monitorerà l'aria nelle zone di attracco delle navi


Capire quanto inquinamento proviene dalle navi, separandolo dalla città. Questo lo scopo più importante del protocollo siglato tra l'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno centrale e l'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpac) per una campagna di monitoraggio sulla qualità dell'aria nelle aree demaniali del porto di Napoli. Prosegue con questo atto la collaborazione tra le due istituzioni per assicurare un percorso di miglioramento della sostenibilità del sistema portuale della Campania. Dopo l'avvio del progetto per l'elettrificazione della banchina calata Porta di Massa per i traghetti di Caremar, continua anche l'azione della Adsp per migliorare il contesto ambientale delle operazioni portuali.

Il monitoraggio effettuato da Arpac durerà due anni e riguarderà le aree dello scalo partenopeo più soggette all'inquinamento delle navi, quindi nelle zone dove attraccano. I rilevamenti avverranno tramite un laboratorio mobile e con campionamento di polveri sottili. Terminati i due anni di analisi – intervallati dopo un anno da una relazione intermedia - l'Arpac presenterà i risultati all'Adsp, alla Regione Campania e alla Città Metropolitana. 

«L'aspetto più importante di questa campagna di analisi sarà riuscire a separare l'inquinamento proveniente dall'arteria di via Marina/Colombo con quella proveniente dalle navi», spiega il presidente dell'Adsp, Pietro Spirito. «Il nostro impegno – continua - è verificare in quali zone si concentra, e a quale grado di intensità, l'inquinamento da polveri sottili. È un passo importante, perché il porto è parte integrante della città e per noi è prioritario contribuire alla qualità della vita dei napoletani».

Il commissario Arpac, Luigi Stefano Sorvino, ha precisato che «i dati via via acquisiti saranno resi disponibili sui siti istituzionali dell'Agenzia e dell'Autorità portuale».

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