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27 novembre 2020, Aggiornato alle 19,26
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Prospettive del gas naturale liquefatto, aspettando l'Expo GNL

L'evento internazionale è in programma il 15 e 16 maggio a Napoli


Con 38 stazioni di rifornimento del gas naturale liquido per i camion, recensite da REF-E, l'Italia si pone al primo posto nel continente, compresa la Russia europea. C'è un problema però: questo traguardo riguarda solo metà Paese; sotto Roma gli impianti sono due. Ma su tutto questo e molto altro – come l'uso del GNL nel trasporto ferroviario, spaziale, nella metanizzazione delle aree isolate come la Sardegna, i Balcani, il Nord Africa – se ne discuterà nella quinta Conferenza Internazionale e terzo ExpoGNL che si svolgerà il 15 e 16 maggio nella Mostra d'Oltremare di Napoli. Il call for papers dell'evento scade il 15 febbraio.

Guardando agli impianti già in costruzione e a quelli in progetto il primato italiano dovrebbe consolidarsi nel 2019, favorito dalla decisione finale di investimento del deposito costiero Edison-Pir di Ravenna, che potrà rifornire con facilità la fascia costiera adriatica. E mentre nel Tirreno può pesare per tutti gli usi del GNL la presenza di fornitori alternativi come Marsiglia e Barcellona (presto anche per i rifornimenti marittimi) nell'Adriatico al momento non si vede concorrenza. Il ritardo nella realizzazione dei depositi costieri sta portando allo sviluppo di tecnologie di mini e micro liquefazione, con la possibilità che il loro sviluppo e le economie di scala ne rendano confrontabile il costo con quello del rifornimento dai grandi liquefatori. A spingere questa tendenza anche l'opportunità rappresentata dal bioGNL, con impatto ambientale zero. Quest'ultimo, se miscelato con il convenzionale, può rendere il GNL compatibile con i limiti alle emissioni climalteranti previste in certi settori al 2030 ed in altri, come nel marittimo, al 2050. 

A tale aspettativa – numerosi ormai i progetti in tal senso non solo in Italia – può sommarsi la "sorpresa" della diffusione delle tecnologie "power to LNG", la produzione di gas naturale sintetico vista come alternativa alle batterie chimiche e ad altri sistemi di stoccaggio dell'energia (a fronte degli eccessi produttivi stagionali e giornalieri delle fonti rinnovabili elettriche). Un forte impegno in questi nuovi terreni caratterizza l'operatore nazionale italiano di gasdotti e stoccaggi geologici SNAM, che senza comprimere i piccoli e medi produttori indipendenti, portatori di innovazione e concorrenza, può diventare un leader europeo e mondiale, risolvendo il problema del rifornimento massivo di GNL soprattutto al Sud. E Sud vuol dire Canale di Sicilia, dove nonostante gli alti e bassi dei commerci mondiali il traffico marittimo continua a crescere.
 

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