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01 luglio 2022, Aggiornato alle 18,27
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Propulsione ibrida, nel 2024 il primo ferry super veloce nel Golfo di Napoli

Marinvest e Snav hanno sottoscritto con Intermarine un contratto finalizzato alla progettazione e alla costruzione dell'unità navale monocarena

Il progetto dell'unità navale monocarena Hybrid High Speed Craft

Nel corso del primo semestre del 2024 entrerà in servizio nel golfo di Napoli la prima unità a propulsione ibrida per i collegamenti veloci a corto raggio. Marinvest e Snav (entrambe società del gruppo Msc) hanno infatti sottoscritto con Intermarine un contratto finalizzato alla progettazione e alla costruzione di una unità navale monocarena di tipo hybrid high speed craft, destinata a operare nei collegamenti marittimi a corto raggio nel golfo di Napoli con le insegne di Snav.

Progettata dal centro di ricerca di Intermarine di Messina, la nave sarà dotata di motori di ultima generazione per ridurre le emissioni in atmosfera e di una propulsione elettrica "green mode" per effettuare le manovre in entrate e uscita dai porti a zero emissioni. Costruita interamente in lega di alluminio elettrosaldato, con procedimento metal-arc inert gas, avrà una lunghezza di 58,2 metri, una larghezza di 11,5 metri e sarà in grado di trasportare fino a 750 persone (738 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio), viaggiando a una velocità massima di 34 nodi.

«La tutela dell'ambiente è uno dei principali obiettivi del gruppo Msc e l'annuncio di oggi ne è l'ulteriore testimonianza», commenta Giuseppe Langella, amministratore delegato di Snav, «siamo orgogliosi di poter iniziare a operare con un'unità di ultima generazione dotata delle migliori tecnologie per l'ambiente, che sarà la prima di una serie di unità con caratteristiche equivalenti o superiori».

«Questa opportunità nasce con un forte spirito di collaborazione tra Intermarine e Marinvest-Snav, nelle quali abbiamo trovato, oltre a un committente, dei partner con i quali avere un confronto improntato sulle competenze storiche delle società nel settore navale», afferma Livio Corghi, ad di Intermarine, «è un bel progetto, caratterizzato da un elevato tasso tecnologico e attenzione per l'ambiente, ed è stato accolto con entusiasmo dal nostro centro di ricerca e sviluppo di Messina».
 

Tag: traghetti