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Porto di Napoli
19 ottobre 2018, Aggiornato alle 10,09
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Propeller Club in missione a Hong Kong e Shenzhen

In occasione del Maritime Week , bilaterali e convegni per presentare il sistema portuale italiano


Una delegazione di 32 persone dell'International Propeller Club italiano si recherà la prossima settimana (21 al 24 novembre) ad Hong Kong e Shenzhen in occasione della conferenza internazionale "Asian Logistic&Maritime Conference", all'interno della "Hong Kong Maritime Week". La missione è organizzata assieme all'associazione Italia Hong Kong, Invest Hong Kong e HKTDC e con il supporto di Omlog e Banchero Costa.

«Questo viaggio è un "road show" della nuova portualità italiana ad un anno di distanza dalla entrata in vigore della riforma portuale», commenta il presidente del Propeller, Umberto Masucci. Riccardo Fuochi, presidente dell'associazione Italia-Hong Kong e vicepresidente del Propeller nazionale, ha commentato: «Vi sono numerosi tavoli di lavoro in Asia, due ai quali presenzieremo ad Hong Kong e Shenzhen. È fondamentale per l'Italia essere presenti in questi rilevanti contesti decisionali. Questa missione rappresenta l'occasione per presentare un sistema logistico che punta all'integrazione fra aree portuali, centri logistici e distributivi».

Parteciperanno, tra gli altri, Paolo Emilio Signorini, presidente Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale; Pietro Spirito, omologo del Tirreno Centrale; Sergio Prete dei porti del Mar Ionio, assieme ai presidenti di Assagenti Genova, Alberto Banchero, e Spediporto Genova, Alessandro Pitto. La delegazione incontrerà, tra gli altri, il ministro dei Trasporti di Hong Kong, le associazioni degli spedizionieri e dei caricatori e la comunità italiana della regione.

Nel corso della missione verrà siglato il primo accordo di gemellaggio fra la Haffa (Hong Kong Association of Freight Forwarding & Logistic LTD) e la Spediporto. Fa seguito a quello siglato alcuni anni fa con Amburgo. «Siamo onorati di poter avviare con HAFFA un percorso di collaborazione che si prefigge, tra l'altro, la creazione di momenti di confronto commerciale, di divulgazione di buone pratiche operative e transazione di eventuali contenziosi», commenta Pitto. Una giornata sarà poi dedicata alla visita in Cina della Special Economic Area di Shenzhen (una delle più importanti e floride del mondo) dove si potranno anche trarre spunti per le ZES italiane. Le ZES infatti, previste dal governo Italiano nel "Decreto Sud", sono uno strumento diffuso in tutto il mondo per attrarre investimenti internazionali. Nel 1997 il loro numero era pari a circa 845 in 93 Paesi, oggi sono 4 mila e coinvolge circa 135 Paesi (Srn-Banco di Napoli.

La parte scientifica della missione sarà curata, come nelle precedenti occasioni, da SRM del gruppo Intesa San Paolo (centro studi specializzato in materie marittime, portuali e logistiche).