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13 settembre 2019, Aggiornato alle 12,39
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Infrastrutture

Progetto "Gronda", analisi costi-benefici sul sito del Mit

Critico il ministero dei Trasporti, che sottolinea "l'opportunità di perseguire opzioni infrastrutturali più efficienti". Ma conferma che si andrà avanti


Gronda di Genova sotto la lente del ministero dei Trasporti, che nell'analisi (critica) costi-benefici dell'opera sottolinea "l'opportunità di perseguire opzioni infrastrutturali più efficienti". Lo studio è stato pubblicato sul sito internet del Mit, con una valutazione anche giuridica relativa alla Gronda di Ponente ed all'interconnessione con le autostrade A7, A10 e A12.

L'analisi costi benefici ha riguardato non solo il progetto originario, ma anche alcune soluzioni alternative finalizzate al potenziamento del nodo stradale di Genova. L'attuale progetto prevede un costo complessivo di 4,7 miliardi per 120 mesi di realizzazione. 

"La risultanza delle valutazioni condotte – spiega il Mit in una nota – suggerisce di cogliere l'opportunità di perseguire opzioni infrastrutturali più efficienti in termini trasportistici, ambientali e finanziari, che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti auspica possano, a partire dallo studio effettuato, essere approfondite e individuate attraverso un confronto con i livelli istituzionali territoriali". Nonostante queste perplessità, il ministro Danilo Toninelli in un comunicato chiarisce che si andrà comunque avanti perché "le conclusioni di quello studio non segnano la fine dell'opera".

Un coordinamento territoriale auspicato anche da Alessandro Laghezza, presidente di Confetra Liguria, che ritiene "giustissimo puntare allo sblocco delle infrastrutture e concentrare le energie su grandi opere come il Terzo Valico, la TAV, la Gronda di Genova e la linea ferroviaria Pontremolese, ma dobbiamo sopravvivere e la nostra capacità di farlo dipenderà dall'efficienza dei porti e del sistema dei controlli".
 

Tag: genova