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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Primo meeting dei dipendenti di Caronte & Tourist

Chiariti i rapporti con Francantonio Genovese e Amedeo Jr. Matacena. "La proprietà è in mano alle famiglie di Gennaro Matacena e Giuseppe Franza"


Si è svolto a Messina, a bordo della nave Cartour Delta, il primo meeting dei dipendenti della Caronte & Tourist. La società, con circa 1,200 dipendenti e un fatturato di 250 milioni di euro l'anno, ha organizzato l'incontro per fare il consuntivo dell'anno che sta per concludersi e presentare la progettualità per gli anni a venire. Presenti i vertici dell'azienda e circa 600 dipendenti provenienti da Messina, Milazzo, Napoli, Palermo, Trapani e Porto Empedocle. 

Il responsabile del personale e della comunicazione del gruppo, Tiziano Minuti, che ha condotto l'evento, ha chiarito che «la proprietà di Caronte & Tourist è in mano alle famiglie di Gennaro Matacena e degli eredi di Giuseppe Franza. Quel Matacena (Amedeo Jr.) che negli ultimi tempi assurge frequentemente agli onori della cronaca giudiziaria è fuori da C&T dagli anni '90; gli altri soci di Tourist Ferry Boat come Francantonio Genovese, che hanno avuto anche loro recenti vicissitudini giudiziarie, hanno la nostra amicizia e solidarietà ma sono irrilevanti sulla gestione aziendale».
 
Nei loro interventi, il presidente della sezione cabotaggio Lorenzo Matacena, l'amministratore delegato del settore Stretto di Messina Calogero Famiani e il presidente della C & T Isole Minori Vincenzo Franza hanno tracciato le prospettive dei singoli segmenti di riferimento. Matacena ha parlato della Messina/Salerno come di «una trincea eretta a difesa degli interessi dei migliori clienti del gruppo, quegli autotrasportatori che si erano visti messi in ginocchio dalle pessime condizioni dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria e dall'inasprimento delle normative sugli orari di guida». Famiani, dal canto suo, ha rivendicato «l'orgoglio di essere la prima compagnia in Italia ad avere in costruzione una nave a gas», riferendosi all'ordine di dieci navi di quest'estate

Franza ha delineato sfide e traguardi del gruppo, non solo per quanto attiene al segmento delle isole minori, soffermandosi in particolare sul valore aggiunto rappresentato dalla coesione e dal senso di appartenenza: «Siamo un gruppo ma anche un'azienda. Se sul piano dell'efficienza siamo già attestati su performance d'eccellenza, serve adesso uno sforzo ulteriore sul piano dell'integrazione tra diversi, tra donne e uomini che provengono da differenti culture d'impresa e che oggi devono conoscersi, integrarsi, completarsi come in una famiglia».

Concetto, quello della famiglia, ripreso nel suo intervento conclusivo da Nino Repaci, presidente della capogruppo, che ha ripercorso i suoi 52 anni di lavoro in azienda. «Nel 1965 iniziammo quest'avventura scontrandoci con un gigante monopolista pubblico, le Ferrovie dello Stato, con una piccola nave e con pochissime risorse economiche. Se riuscimmo a imporci, e ad iniziare quel viaggio straordinario che ci condusse dove oggi siamo fu perché eravamo legati da un rapporto che andava oltre quello tra azienda e dipendenti. La sfida è di riuscire a mantenere quel clima anche oggi che siamo diventati così grandi». 

Il 6 novembre la Caronte & Tourist è stata inserita nel programma Elite dedicato alle imprese ad alto potenziale di crescita.