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Porto di Napoli
20 novembre 2018, Aggiornato alle 17,16
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Poulsson (Ics): "Rischiamo il caos per i limiti di zolfo al 2020"

Il presidente dell'associazione ritiene che i governi debbano risolvere "seri problemi" per sostenere l'industria marittima


"Caos e confusione". È il poco rassicurante scenario temuto e prefigurato dall'International Chamber of Shipping (Ics) a meno che l'organizzazione marittima internazionale (Imo) non risolva urgentemente alcune gravi questioni riguardanti il successo dell'implementazione del previsto nuovo limite dei contenuti di zolfo (0,5%) nel combustibile marino, limite che dovrebbe entrare in vigore a livello globale il 1° gennaio 2020. È stato questo il tema principale nel corso dell'Assemblea generale annuale dell'Ics, svoltasi la scorsa settimana ad Hong Kong.

"L'industria marittima sostiene pienamente il limite globale di zolfo dell'Imo – ha detto il presidente di Ics Esben Poulsson - e i benefici ambientali positivi che porterà, ed è pronta ad accettare il significativo aumento dei costi del carburante che ne conseguirà. Ma se nei prossimi mesi non verranno affrontati in modo soddisfacente numerosi problemi seri dai governi – ha aggiunto Poulsson –, il flusso regolare del commercio marittimo potrebbe essere pericolosamente ostacolato. Non è ancora certo che quantità sufficienti di carburanti conformi saranno disponibili in tutti i porti del mondo entro il 1° gennaio 2020. E in assenza di standard globali per molti dei nuovi carburanti miscelati che le raffinerie di petrolio hanno promesso, vi sono alcuni rischi potenzialmente gravi dovuti all'uso di bunker incompatibili", ha concluso Poulsson, che alla fine dell'Assemblea è stato rieletto alla guida dell'associazione per i prossimi due anni. 

Tag: ambiente - zolfo