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21 giugno 2024, Aggiornato alle 16,03
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Infrastrutture

Posa della chiglia della prossima nave della Marina

Si chiamerà "Olterra" e la sta costruendo lo stabilimento friulano di T. Mariotti. Sarà di ultima generazione, completamente elettrico, con tecnologie all'avanguardia per assistere i sottomarini

Massimo Guma, direttore di Navarm, e Marco Ghiglione, amministratore delegato di T. Mariotti

Alla presenza del vice segretario generale della Difesa, Pierfederico Bisconti, e del direttore di Navarm, Massimo Guma, si è svolta la settimana scorsa la cerimonia della posa della chiglia della prima commessa militare di T. Mariotti, gruppo cantieristico navale genovese, parte del gruppo Genova Industrie Navali. Una nave di supporto per i sottomarini, precisamente uno special and diving operations-submarine rescue ship, acronimizzato in SDO-SuRS. Lo scafo verrà realizzato a San Giorgio di Nogaro, in Friuli, ma la costruzione verrà ultimata e completata nello stabilimento di Genova. La commessa è stata avviata a dicembre 2021, con la firma del contratto con il raggruppamento temporaneo di impresa costituito dal Cantiere T. Mariotti (mandataria) e le società Leonardo, Carlo Agnese e Exa Engineering (mandanti).

La nuova unità si chiamerà Olterra, dal nome di una nave impiegata nel corso dell'ultimo conflitto mondiale per operazioni speciali, e avrà come motto «Per atra aequora fulgor» (risplendo nell'oscurità subacquea), già utilizzato dal sommergibile numero 5 della flotta della Marina italiana dopo la prima guerra mondiale. Olterra farà parte di una classe di navi di supporto di ultima generazione, simili per struttura alle unità di supporto offshore, particolarmente abili in questo caso nelle attività di ricerca e soccorso. Sostituirà l'Anteo, nave del gruppo navale speciale del comando subacquei della Marina, impiegata in attività subacquee di ogni genere, anche a notevoli profondità, e al soccorso dei sommergibili. «Dopo oltre quarant'anni di onorato servizio, è giunta ormai a fine vita operativa», ha detto l'ammiraglio Bisconti.

La prima saldatura per sigillare le due monete, una dell'armatore e una del cantiere, è stato compiuto dall'ammiraglio Guma, in rappresentanza della Marina militare italiana, e da Marco Ghiglione, amministratore delegato dei cantieri T. Mariotti.

Mentre a Genova è in allestimento Seabourn Pursuit, la seconda nave da crociera expedition progettata per le crociere antartiche, T. Mariotti, cantiere navale specializzato in costruzioni navali di nicchia e prototipi superlusso, torna a costruire negli spazi di San Giorgio di Nogaro, che ormai dalla metà degli anni duemila risponde all'esigenza di superare la carenza di spazi a Genova per la costruzione di scafi. 

SDO-SuRS, come le altre navi firmate T. Mariotti, beneficerà del lavoro di squadra e dei rapporti consolidati con la Capitaneria di Porto di San Giorgio di Nogaro, il consorzio Aussa Corno e tutte le autorità coinvolte. Una volta ultimato, lo scafo sarà varato tramite la barge Arcalupa e in seguito rimorchiato a Genova per l'allestimento finale.