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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Porto di Trieste, decade la presidenza di Zeno D'Agostino

Nomina inconferibile per incompatibilità con quella di presidente del Trieste Terminal Passeggeri. Traballa l'attività dell'Adsp degli ultimi tre anni e mezzo, che farà ricorso al Tar. Solidarietà da Assoporti


Decade la carica di Zeno D'Agostino come presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, che fa capo allo scalo di Trieste. Lo ha deciso l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) per inconferibilità di questa carica con quella di presidente della Trieste Terminal Passeggeri, società in cui il porto ha una quota del 40 per cento.

La conseguenza più grave di questa decisione è la sua retroattività. La sentenza è del 16 marzo e annulla tutta l'attività svolta da D'Agostino come presidente, da novembre 2016, mese dell'affidamento dell'incarico (era commissario dell'allora Autorità portuale di Trieste da febbraio 2015). In questi ultimi anni il porto è cresciuto parecchio, focalizzandosi soprattutto nello sviluppo delle infrastrutture e dei collegamenti ferroviari. Nuove macchine per la movimentazione, accordi italo-cinesi sulla "via della seta". Tutto un corollario di appalti, progetti e investimenti che adesso rischia di essere messo in discussione.

ANAC spiega che per statuto spetta all'Autorità portuale la nomina del presidente del Trieste Terminal Passeggeri. Quando è stato nominato la prima volta, D'Agostino era commissario e la carica e stata in seguito rinnovata, fino alla nomina a presidente nel novembre 2016. Proprio quest'ultima carica decade perché non poteva essere fatta ab origine.

La carica di D'Agostino alla presidenza del terminal, spiegano i suoi collaboratori, è formale, affiancata da due amministratori delegati. In altre parole, secondo fonti vicine all'autorità portuale, non c'è conflitto, il presidente del porto di Trieste non gestisce, di fatto, anche la stazione marittima. Le stesse fonti riferiscono che l'authority farà ricorso al Tribunale regionale, chiedendo la sospensione della sentenza dell'ANAC.

Assoporti manifesta «piena solidarietà e vicinanza al collega», di cui D'Agostino è stato presidente prima di essere succeduto da Daniele Rossi. «D'Agostino - continua Assoporti - con impegno e professionalità ha portato lo scalo di Trieste al raggiungimento di importanti risultati, in un contesto in cui le Autorità di sistema portuale devono fare i conti con le difficoltà applicative ed interpretative di una disciplina legislativa di settore particolarmente complessa. Rileviamo la profonda preoccupazione per la continuità della gestione delle attività in corso in uno dei più importanti porti italiani che necessitano di un presidio amministrativo operante nel pieno delle sue funzioni. Auspichiamo - conclude Assoporti - che un'analisi ulteriore possa sciogliere ogni dubbio sulla legittimità della nomina del collega al fine di assicurare che la governance di un complesso sistema portuale possa essere salvaguardata».  

Tag: trieste