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28 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,53
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Infrastrutture

Porto di Taranto, occupazione San Cataldo garantita solo con la riqualificazione

Dalla riunione tra terminalista, Adsp e sindacati emerge la necessità di un «modello di confronto» finalizzato ad aggiornare la struttura ai milioni di TEU annuali prospettati per i prossimi anni


Questa mattina si è tenuto a Taranto, nella sede dell'Autorità di sistema portuale dello Ionio, un incontro tra i sindacati e la San Cataldo Container Terminal, finalizzato ad affrontare la questione occupazione dopo che l'ultima riunione, all'inizio di settembre, è stato reso noto un piano industriale e occupazionale ridimensionato rispetto a quanto stabilito in fase di insediamento da Yilport Holding, il terminalista turco che controlla il polo di trasbordo container del porto pugliese.

Dall'incontro non sono emerse, almeno a quanto riferisce l'Adsp tarantina, decisioni particolari, se non un «modello di confronto» tra San Cataldo Container Terminal e sindacati «finalizzato al monitoraggio e alla realizzazione degli interventi di riqualificazione del terminal». In altre parole, l'occupazione è garantita solo con un terminal più sviluppato.

«Pur nel rispetto dei ruoli – continua l'Adsp - è stata ribadita la volontà comune di supporto e valorizzazione del progetto complessivo di sviluppo che deve essere aderente all'atto di concessione e deve contemperare l'ambizione del terminalista e le grandi aspettative territoriali con l'impatto non ancora cristallizzato del Covid».

Sia i sindacati che il San Cataldo Container Terminal hanno condiviso la necessità di riformulare un nuovo piano occupazionale, consentendo, conclude l'Adsp, «la prosecuzione del percorso per il prolungamento dell'attività dell'Agenzia Taranto Port Workers».

La nuova gestione del terminal è partita il 12 luglio con l'approdo di una nave Cma Cgm, dopo cinque anni di inattività. L'anno scorso, durante la fase di insediamento, Yilport dichiarava una previsione, tra il 2021 e il 2024, di 1,6 milioni di TEU di traffico annuale, per arrivare a 2,6 milioni nel 2036 e a 4 milioni di TEU nel 2045. Sulla base di quanto hanno riferito i giornali all'inizio di settembre – Yilport non ha reso noto il piano industriale - ora la previsione di traffico per il 2021 è scesa a 65 mila TEU, a 115 mila nel 2022, a 291 mila nel 2023 e a 450 mila nel 2024. Entro la fine di quest'anno gli impiegati del terminal dovrebbero essere 107, per arrivare gradualmente a 335 nel 2023. Ma erano numeri con milioni di TEU alle spalle e ora i sindacati sono preoccupati.