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01 ottobre 2020, Aggiornato alle 14,32
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Infrastrutture

Porto di Taranto, la nuova testata del San Cataldo apre i battenti

Un piazzale completamente rinnovato che si doterà di un edificio e un parcheggio. Domani l'inaugurazione, dopo undici anni di inagibilità

La porzione ricostruita del molo San Cataldo del porto di Taranto

Il molo San Cataldo del porto di Taranto si rafforza. Domani verrà inaugurata la nuova testata della storica banchina del porto pugliese. Quasi un ettaro di superfice rinnovata dopo che la vecchia struttura è stata completamente demolita e ricostruita, per un lunghezza di accosto pari a 200 metri, al costo complessivo di 12,4 milioni di euro.

I lavori, inclusa l'inattività per via del lockdown, sono durati in tutto poco più di un anno e tre mesi. Sono state utilizzate settecento tonnellate di acciaio, oltre tre chilometri di cavi prefabbricati e 100 mila metri di acciaio armonico. Zero incidenti sul lavoro, ci tiene a precisare l'Autorità di sistema portuale dello Ionio. A disposizione del terminalista, 8,500 metri quadri di un piazzale con una resa molto più robusta dell'assetto precedente, pari a 5 tonnellate per metro quadro di carico sostenibile. L'opera si completerà con binari di banchina, un edificio e un parcheggio.

Entrando nel dettaglio, la ricostruzione della testata fa parte di un programma di interventi da 38,5 milioni di euro, di cui 12 milioni per un nuovo edificio polivalente, 21,5 milioni per la rettifica della banchina di Levante e 5 milioni per un nuovo parcheggio interrato. L'edificio è in costruzione mentre il parcheggio è in fase di progetto.

La testata del molo San Cataldo è stata realizzata tra il 1980 e il 1982 dalla società Fondedile con i finanziamenti della Cassa per il Mezzogiorno. Il primo intervento di ripristino strutturale è stato tra il 2007 e il 2008. Infine, nel 2009 è stato dichiarato inagibile perché troppo deteriorato. Oggi ritorna completamente rinnovato, in linea con le esigenze di mercato e delle grandi navi mercantili.

Tag: taranto