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29 settembre 2020, Aggiornato alle 14,44
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Infrastrutture

Porto di Taranto, inaugurata la testata del San Cataldo

Dopo undici anni di inagibilità torna pienamente operativo un molo strategico per lo scalo commerciale che si affaccia sul Mar Ionio

Il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano (terzo da sinistra), insieme al presidente dell'Autorità di sistema portuale di Taranto, Sergio Prete (primo da sinistra)

Il Molo San Cataldo del porto di Taranto torna pienamente operativo. È stata inaugurata oggi, alla presenza del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, la testata del molo, dopo unidici anni di inagibilità (era chiusa dal 2009). 

Con il completamento della testata, in anticipo di quasi due mesi sul cronoprogramma contrattuale, la Rcm Costruzioni del gruppo Rainone aggiunge un altro tassello alla strategia di risanamento e ammodernamento dell'Autorità di sistema portuale del Mar Jonio.  

«L'opera che inauguriamo oggi è una tappa fondamentale nel percorso che abbiamo tutti in mente, quello di avviare un nuovo modello di sviluppo per l'Italia e per questa città», ha detto Provenzano, che ha ringraziato l'Autorità di sistema portuale di Taranto. «Ho letto la scheda dei lavori, vale la pena di congratularsi anche con l'impresa. Un'opera che viene consegnata, caso più unico che raro in Italia, in anticipo rispetto al cronoprogramma, senza incidenti sul lavoro. Un aspetto che voglio ricordare, soprattutto in un'area dove ci sono stati lutti in passato. Un'opera dall'importante valenza ingegneristica».

I lavori, che hanno interessato una superficie di circa 8,150 metri quadri, hanno completamente ricostruito la parte finale del molo, impegnando una trentina di operai.

Secondo Eugenio Rainone, a capo di Rcm costruzioni, «il completamento della testata del Molo San Cataldo consente alla nostra impresa di aggiungere un altro importante tassello nel progetto con il quale l'Autorità portuale di Taranto sta ridisegnando il volto e delineando lo sviluppo ulteriore delle infrastrutture portuali».

Ora l'azienda è impegnata in un altro intervento nel porto di Taranto, il consolidamento della Calata 1, la rettifica e l'ampliamento della banchina di levante del molo San Cataldo, attraverso l'eliminazione dell'attuale risega e la sistemazione delle aree retrostanti.

La Rcm Costruzioni è una grossa azienda edile con sede a Salerno e Sarno, da tempo specializzata in opere marittime e portuali. Si è occupata anche del consolidamento e adeguamento dei moli Trapezio, Levante, Manfredi e Ligea del porto di Salerno, dove ha realizzato anche il primo lotto dei lavori di difesa, riqualificazione e valorizzazione della costa. Ha lavorato alle bitte lungo la Riva Sud del Molo VII del porto di Trieste, all'apertura della diga foranea del porto di Pescara e all'adeguamento del terminal croceristico del porto di Savona. Tra i cantieri in corso, l'imboccatura e il dragaggio diSalerno, l'escavo dei fondali del bacino Crispi numero 3 e connesso rifiorimento della mantellata foranea a Palermo, la viabilità portuale a Genova, la costruzione del pontile II Darsena traghetti a Civitavecchia, il completamento del porto commerciale di Gaeta, i lavori di risanamento e messa in sicurezza Banchina numero 33B del piazzale Nord del bacino di carenaggio numero 3 del porto di Napoli, la realizzazione di un nuovo bacino di carenaggio, strutture ed il consolidamento strutturale della Banchina Ovest nel cantiere di Marina di Carrara della Italian Sea Group, la ristrutturazione del banchina cd Ex Enel Sud, prospiciente il futuro deposito di GNL, a Ravenna.

Tag: taranto