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19 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,38
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Porto di Napoli, autorità e Conateco al lavoro per migliorare la viabilità

Vertice con i sindacati. In arrivo una nuova piattaforma informatica per le bollette. Si studia come allargare la strada che porta al terminal container


di Paolo Bosso 
 
Una riunione positiva quella tenutasi stamattina tra Autorità portuale di Napoli, il terminalista Conateco, la Guardia di Finanza, la dogana e i sindacati di Fai e Trasportounito per ampliare la viabilità interna del porto nei pressi del terminal, spesso ingolfata da lunghe file.
 
Con un traffico container che, secondo dati Conateco confermati dall'Autorità portuale, ritorna a crescere di un dieci per cento negli ultimi mesi, e un progetto per il terminal di Levante di cui di recente è stata affidata la gara per i tracciati stradali e ferroviari, diventa sempre più fondamentale razionalizzare il poco spazio che il porto ha per far circolare velocemente le merci sui camion. Ultimamente la situazione è migliorata e questa riunione ha riconosciuto i passi avanti fatti. Conateco sta garantendo l'utilizzo di mezzi meccanici e si sta adoperando per riorganizzare i varchi affinché gli autisti non debbano uscire dai convogli, causando ulteriori rallentamenti alla circolazione. La Fai informa che la Guardia di Finanza, di comune accordo con la Dogana, si impegnerà a pianificare un'altra linea per l'uscita dei container dal varco Bausan attraverso l'istallazione di una nuova piattaforma informatica per la registrazione delle bollette doganali. Infine, l'Autorità portuale si impegna ad adoperare alcune aree dismesse per aggiungere altri spazi di manovra e circolazione per i mezzi pesanti.
 
Gi uffici dell'authority stanno studiando la possibilità di ampliare il tratto stradale che porta dal molo Carmine ai varchi di Flavio Gioia e Conateco. La soluzione più immediata prevede l'utilizzo del largo marcapiede come strada per ampliare il tratto che va dal Carmine alla "casa del portuale". Un'altra, che richiede più tempo, prevede l'asfaltamento del tracciato dei binari, che resterebbe comunque operativo per un eventuale passaggio dei treni in futuro. Terminalista e authority si stanno confrontando per capirne la fattibilità.