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13 agosto 2020, Aggiornato alle 19,36
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Porto di Napoli, 50 centesimi in più per far uscire i container

Conateco introduce il "rilascio interchange", per recuperare gli investimenti in sicurezza e digitalizzazione fatti negli ultimi anni e negli ultimi mesi. Presto il ripristino dell'uscita via Bausan

Il terminal Conateco del porto di Napoli

Con una comunicazione all'Autorità di sistema portuale, ad Assospena, al Consiglio compartimentale degli spedizionieri doganali, alla Fai-Conftrasporto ed a Trasportounito, il terminal Conateco del porto di Napoli rincara di 50 centesimi le tariffe per i container pieni, in import ed export.

L'addebbito si chiama "rilascio interchange", sarà in vigore dal 18 maggio e serve, spiega Conateco, per recuperare i «rilevanti investimenti in sistemi informatici, mezzi meccanici, personale, materiali, dispositivi di protezione e potenziamento di servizi in outsourcing» realizzati dal terminal napoletano negli ultimi anni.

Alcuni di questi interventi, spiega il terminalista - parte del gruppo Msc - sono determinati dalla congiuntura pandemica, ma altri «sono frutto di un percorso di continuo adeguamento dell'operatività», come la digitalizzazione dei processi, il rafforzamento della sicurezza del personale e delle merci, la velocizzazione delle consegne, dei tempi di attesa, e il miglioramento della viabilità. 

A proposito di fluidità del traffico, Conateco annuncia che il porto è vicino al ripristino e al miglioramento dell'uscita dei container dal porto - «autorità di controllo permettendo», sottolinea il temrinalista - attraverso le aree adiacenti il Bausan, sottostanti il raccordo autostradale, rafforzando anche la vigilanza dell'area.