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20 settembre 2021, Aggiornato alle 10,49
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Porto di Livorno lavora a un pescaggio di 12 metri

Con l'ingresso della portacontainer "Alexandra" lo scalo toscano accarezza l'idea di far entrare le grandi navi

"Alexandra" di Cma Cgm

Con l'arrivo a Livorno della portacontainer Alexandra - da circa 7 mila TEU di capacità - sono iniziate stamani le sperimentazioni per consentire l'ingresso in porto di navi con pescaggio superiore ai preventivati 11,5 metri. La nave, operata dalla compagnia di navigazione francese Cma Cgm e impiegata nel servizio Mediterraneo-Caraibi, è entrata con un pescaggio di 11,70 metri.

È una novità che potrebbe tradursi in importanti benefici ormai necessari per gli operatori portuali e, soprattutto, per le grandi compagnie. Se infatti le sperimentazioni di manovra programmate dovessero dare un riscontro favorevole, gli attuali limiti di pescaggio potrebbero essere innalzati a -12 metri», spiega l'autorità portuale in una nota. La manovra di oggi si colloca nel solco dell'azione intrapresa dalla Capitaneria di porto di Livorno in collaborazione con i servizi tecnico nautici e l' Autorità di sistema portuale del Tirreno Settentrionale, con l'obiettivo di estendere i limiti di pescaggio nel rispetto delle condizioni di sicurezza.

«Nelle more della realizzazione della Darsena Europa, intendiamo fare tutto il possibile per consolidare e valorizzare al meglio i traffici esistenti», ha detto il presidente dell'Adsp, Luciano Guerrieri. «L'iniziativa di oggi, coordinata dalla Capitaneria di Porto e dal Corpo dei Piloti in un apprezzabile spirito di collaborazione, ci permette di traguardare nuovi obiettivi in termini di accoglienza delle grandi navi e di rendere il porto più concorrenziale e sicuro». 

«Ricevuta solo pochi giorni fa la richiesta di accosto della nave in deroga all' ordinanza vigente - spiega il direttore marittimo della Toscana, Gaetano Angora - la Capitaneria di Porto ha convocato un'apposita riunione per verificare se fossero ancora presenti gli elementi che nel 2019 avevano consentito un'operzione del genere. Ottenuto il parere favorevole di piloti, delle società di rimorchio e degli ormeggiatori, si è espressa favorevolmente. Un grazie ai servizi tecnico nautici del porto di Livorno che ancora una volta hanno dimostrato grande professionalità. Ovviamente le prove devono ancora continuare ma quanto fin qui fatto appare darci concrete speranze di successo».

Tag: livorno - dragaggi