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13 agosto 2020, Aggiornato alle 19,36
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Infrastrutture

Porto di Genova, possibili appalti per 922 milioni

Grazie al decreto per la città, a quello fiscale e alla legge di bilancio (in corso di approvazione) l'authority potrebbe realizzare diverse opere fondamentali

Genova

Da qui ai prossimi tre anni il porto di Genova ha la possibilità, grazie a una combinazione di risorse locali, legge 130/2018 ("decreto Genova"), decreto fiscale e legge di bilancio – in corso di approvazione in Parlamento - di appaltare opere per quasi un miliardo di euro, 922 milioni per la precisione, tra quest'anno e il 2021.

Ante opere:
  6 milioni  serviranno ad abbassare le tasse portuali
•  4 milioni  per l'intermodalità ferroviaria
•  6 milioni  (2 milioni all'anno per tre anni dal 2018) alla Compagnia unica.

L'Autorità di sistema portuale della Liguria occidentale ha diviso le risorse in tre tronconi:

•  337,8 milioni  nel 2019
•  223,8  nel 2020 
•  360,3  nel 2021

Di questi 922 milioni, «oltre 500 milioni saranno garantiti dall'ente, mentre la parte restate sarà a carico dei soggetti privati a vario titolo coinvolti nei progetti di sviluppo del porto», spiega il presidente dell'authoirty, Paolo Emilio Signorini.  264 milioni  del mezzo miliardo finanziato è frutto della combinazione di "decreto Genova", decreto fiscale e legge di bilancio, quest'ultima in fase di approvazione.

Tra le opere previste,  205 milioni  riguarderanno cinque importanti inverventi (tra parentesi gli anni di lavoro): 

• sopraelvata portuale (3)
• viadotto di Voltri (2)
• la galleria Molo Nuovo (2)
• torre dei piloti (tra 1 e 2)
• Hennebique (2)
• riparazione della diga foranea di Vado per i danni dell'ultima mareggiata