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09 dicembre 2022, Aggiornato alle 09,27
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Porto di Civitavecchia primo porto per l'export di animali vivi

Il ministero della Salute designa il Posto di ispezione frontaliero dello scalo. È il primo in Italia. Oggi il primo imbarco di cento bovini per la Tunisia

(R. Miller/Flickr)

Il ministero della Salute ha designato il Posto di Ispezione Frontaliero del porto di Civitavecchia come punto di uscita per l'esportazione di animali vivi della specie bovina. Ieri è stato così possibile avviare il nuovo traffico, per il quale lo scalo locale è l'unico in Italia ad avere le necessarie autorizzazioni. La nave Cruise Splendid ha imbarcato i primi cento bovini per la Tunisia. 

Il decreto del direttore generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del ministero ha fatto seguito alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra Ministero della Salute, la Asl Roma 4 e l'Autorità di sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale. Il protocollo d'intesa ha previsto accordi preliminari con una struttura di Manziana per la sosta ed il ricovero di emergenza degli animali.

«Sono molto soddisfatto che questa nuova tipologia di traffico – sottolinea il presidente del porto, Pino Musolino – finora dirottato verso altri porti europei, possa ora partire, dall'Italia, qui da Civitavecchia, offrendo un servizio ai numerosi allevatori della zona e di tutto il centro Italia. Ancora una volta il porto di Civitavecchia ha dimostrato di essere pronto a rispond​ere alle esigenze del mercato, fornendo servizi adeguati e professionali anche per una tipologia di traffico così particolare che comporta l'adeguamento e l'osservazione di una serie di prescrizioni al fine di tutelare l'esportazione di animali vivi». 

«Siamo contenti - scrive in una nota la Asl Roma 4 - di poter supportare l'Autorità di Sistema Portuale nell'attivazione di una nuova linea di attività che contemperi attività a  valenza commerciale con l'opportunità di ridurre i tempi di trasporto, a tutela del benessere animale. Attraverso questo accordo riusciremo a vigilare sullo stato di salute degli animali nel trasporto e negli scambi ed in caso di difficoltà sapremo intervenire a loro tutela».

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