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28 luglio 2021, Aggiornato alle 16,09
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Politiche marittime

Porto di Civitavecchia, bilancio critico per la Corte dei Conti

La relazione finanziaria 2019 dell'autorità portuale sottolinea anche l'elevata mole di contenzioni

Forte Michelangelo, sede dell'autorità portuale di Civitavecchia (Jota @ BRAZIL/Flickr)

Restano ancora difficili le condizioni di bilancio dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno Centro Settentrionale, ovvero i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. E i contenziosi pesano sempre di più. Migliora invece il traffico dei passeggeri, che registra un incremento nel 2019 del 4 per cento, raggiungendo il numero maggiore di unità del quadriennio. È quanto emerge dalla relazione sulla gestione finanziaria dell'ente portuale da parte della Corte dei Conti, con delibera numero 56/2021.

Leggi la delibera della Corte dei Conti

Un primo esame condotto sugli esercizi successivi al 2019 conferma un andamento negativo aggravato dalla pandemia del 2020, anno caratterizzato da un drastico calo delle entrate tributarie e dei diritti di porto, oltre al crollo di merci e passeggeri. «Criticità costanti nell'ambito gestionale dell'Autorità – spiega la Corte - sono emerse in sede di verifiche ispettive del ministero vigilante (quello delle Infrastrutture, ndr) e di Anac in merito all'affidamento di servizi di interesse generale ad alcune concessionarie».

A fronte di un avanzo finanziario di 164,044 euro del 2018, la gestione di competenza 2019 chiude con un disavanzo di euro 1,3 milioni, determinato dalla differenza tra il saldo positivo di parte corrente, pari a circa 3,5 milioni, e quello negativo di conto capitale, pari a circa 4,8 milioni. Il risultato di amministrazione mostra un decremento, passando da 16,6 a 15,5 milioni, così come il risultato economico che chiude il 2019 con un deficit di 5,4 milioni, a fronte dell'avanzo di 4,3 milioni registrato nel 2018. Il valore del patrimonio netto nel 2019 è diminuito del 6,5 per cento per effetto del disavanzo economico, ed ammonta a 78,6 milioni, a fronte degli 84 milioni del 2018.

La Corte rileva che la gestione dell'Adsp è caratterizzata da un'elevata mole di contenziosi, condizione che «impone una costante verifica della corretta iscrizione in bilancio del relativo fondo. In particolare, dal rendiconto 2019 risulta che l'avanzo di amministrazione disponibile è completamente azzerato a causa di tali accantonamenti».

Nel 2019 il traffico merci generale è calato del 12 per cento, a causa principalmente del calo del carbone, pari a quasi il 50 per cento, a cui si aggiunge la flessione di altre rinfuse solide legate al ciclo produttivo della centrale Enel di Civitavecchia, che nel corso del 2019 ha ridotto drasticamente la produzione di energia elettrica con la chiusura di tre gruppi termoelettrici su quattro (circa 2 milioni di tonnellate in meno).

Nel 2021 l'Autorità di sistema portuale ha dichiarato lo stato di crisi con conseguente assunzione di misure di risanamento.

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