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20 settembre 2021, Aggiornato alle 09,22
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Porto di Civitavecchia avvia il pre-clearing sulle automotive

Dopo averlo implementato sui container, sei mesi di sperimentazione anche sulle autovetture. Protocollo tra autorità portuale, Agenzia delle Dogane e Capitaneria

Il direttore marittimo del Lazio, Francesco Tomas; il presidente dell'Adsp, Pino Musolino; il direttore dell'Agenzia delle Dogane di Civitavecchia, Davide Miggiano

Il porto di Civitavecchia estende il pre-clearing, lo sdoganamento anticipato in mare, che permette di velocizzare la movimentazione delle merci, anche alle automotive. Questa mattina, presso la sede dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centro Settentrionale, il presidente Pino Musolino, insieme al direttore dell'Agenzia delle Dogane di Civitavecchia, Davide Miggiano, e il direttore marittimo del Lazio e Comandante della Capitaneria di porto di Civitavecchia, Francesco Tomas, hanno sottoscritto il disciplinare  per l'avvio della della procedura, dopo averla applicata ai container. La fase sperimentale durerà sei mesi.

Musolino ha parlato di una semplificazione digitale. «In tal modo – ha detto - le merci caricate sulla nave non avranno bisogno di arrivare a terra per avviare le procedure di sdoganamento. La Capitaneria avrà il compito di agganciare la nave, monitorarla e certificare che le merci a bordo partano e arrivino senza soluzione di continuità, consentendo agli operatori del settore di presentare una dichiarazione doganale e, quindi, di sdoganare la merce quando è ancora a bordo. Le conseguenze positive sulla catena della logistica sono evidenti perché, in anticipo, si riesce a sapere quale parte di carico sarà sottoposta ai controlli». 

Verranno utilizzati due strumenti in particolare, come ha spiegato Tomas. Due sistemi satellitari, già utilizzati dalla Capitaneria, monitorano le navi e la loro posizione in mare rispetto al porto. La sala operativa segue il percorso della nave, la Capitaneria accetta il monitoraggio e fornisce le indicazioni necessarie alla dogana prima che il cargo arrivi in porto. «Si guadagna così in termini di tempo e costi», afferma Tomas. 

«L'automotive – conclude Musolino - è uno dei core business dello scalo civitavecchiese che in futuro, grazie a questa agevolazione operativa, potrà implementare ulteriormente tale tipologia di traffico. Il nostro è un lavoro corale, a dimostrazione che le cose succedono rapidamente se si lavora in modo sinergico tra i vari attori. Ogni pezzo in più ci permette di offrire, nei confronti dei nostri competitor, maggiori vantaggi in termini di tempo e di burocrazia».