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27 maggio 2020, Aggiornato alle 20,46
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Infrastrutture

Porto di Bari installerà fluorimetri e fonometri

Con un budget di 560 mila euro del progetto Ue "SUSPORT", creerà un sofisticato sistema di analisi ambientale da integrare al preesistente PCS Gaia

(Libelium)

Il porto di Bari installerà un sistema di sensori con torbidimetri, fluorimetri e fonometri per monitorare i dati oceanografici e meteomarini. L'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale ha infatti ottenuto - insieme ai porti di Venezia, Ravenna, Ancona e Trieste – un budget di 560 mila euro proveniente da SUSPORT-SUStainable PORTs, progetto europeo nell'ambito del Programma Interregionale Italia-Croazia 2014-2020 che punta, con un finanziamento complessivo di 7 milioni, a migliorare la sostenibilità ambientale dei porti promuovendo sia lo sviluppo di tecnologie che in generale iniziative che mirano a ridurre emissioni e inquinanti. Nel caso di Bari, si è scelto di sperimentare le ultime tecnologie di rilevamento e gli ecosistemi digitali ad archiviazione massiva annessi. I cinque porti italiani, ammessi al finanziamento di SUSPORT il primo marzo, svilupperanno tutte queste cose insieme a quelli croati di Spalato, Dubrovnik, Zara, Ploce e Rijeka.

Per quanto rigurda Bari, le strumentazioni elettroniche verranno integrate al sistema PCS GAIA, da anni attivo nello scalo, che si occupa della raccolta, della gestione e dell'elaborazione dei dati. In una fase successiva, una volta rodata a dovere, la strumentazione verra estesa anche negli altri porti dell'Autorità di sistema, ovvero Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. «In linea con quanto abbiamo previsto nel Documento di pianificazione energetico ambientale del sistema portuale - commenta il presidente dell'AdSP, Ugo Patroni Griffi - vogliamo rendere efficace ed effettivo il green deal che ci siamo imposti: aumentare la produttività degli scali senza tralasciare la salvaguardia dell'ambiente, utilizzando sistemi produttivi a basso impatto ambientale e sfruttando le risorse rinnovabili».

Il budget a disposizione può essere speso in modi diversi, a seconda delle esigenze, basta che rientrino in iniziative che riducono l'inquinamento, studiano la quantità di emissioni, monitorano le correnti marine e quelle atmosferiche. Venezia, per esempio, con una parte del finanziamento acquisterà due auto elettriche.

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Tag: bari - ambiente