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13 novembre 2019, Aggiornato alle 11,21
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Infrastrutture

Porti toscani, 24 milioni di investimenti nel 2020

Nuova stazione marittima a Portoferraio e completamento piano regolatore portuale di Piombino. Authority approva bilancio di previsione

Al centro, Stefano Corsini

Un presunto avanzo di cassa di 141 milioni, un risultato economico netto di 2 milioni e un avanzo di amministrazione che di qui alla fine dell'anno prossimo dimagrirà di 12,5 milioni, passando da 88 a 75 milioni di euro. Sono i numeri illustrati dal segretario generale facente funzione, Simone Gagliani, e riportati nel bilancio di previsione per l'esercizio finanziario del 2020, che questa mattina è stato approvato dal Comitato di Gestione dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno settentrionale, che amministra i porti di Livorno, Piombino, Capraia, Portoferraio, Rio Marina e Cavo.

Per il presidente dell'authority, Stefano Corsini, il 2020 sarà l'anno della conferma dei trend positivi di traffico e che «il bilancio di previsione approvato vedrà impegnata l'Autorità portuale sul fronte dell'ammodernamento dei propri porti attraverso un importante piano di investimenti»

Le spese per investimenti
Sono 24 i milioni di euro impegnati. Riguardano il completamento delle opere previste dal Piano regolatore portuale di Piombino e l'infrastrutturazione dei porti elbani, in particolare la realizzazione della nuova stazione marittima a Portoferraio e delle opere previste dall'adeguamento tecnico-funzionale del Piano regolatore portuale di Rio Marina. Su Livorno Corsini ha detto che «intendiamo realizzare gli interventi pioritari per favorire l'insediamento di Porto 2000, sviluppare i raccordi ferroviari per incentivare l'internodalità e realizzare il ponte mobile sullo Scolmatore, grazie al quale diverrà finalmente possibile chiudere le Porte Vinciane ed evitare così l'insabbiamento continuo dei fondali prospicienti le banchine della Darsena Toscana». Infine la Darsena Europa: l'autorità di sistema portuale accantonerà 10 milioni che portano a 60 complessivi i milioni destinati all'opera di espansione a mare del porto capoluogo.

Il Programma Triennale delle opere pubbliche
Vale per il triennio 2020-2022. Le previsioni di spesa parlano di 380 milioni, di cui 24 milioni nel 2020, 106,7 milioni nel 2021 e 261,4 milioni nel 2022.

Le entrate
Le entrate correnti sono iscritte per 36,9 milioni. Dalle tasse portuali dovrebbero arrivare nel 2020 circa 13 milioni, da quelle di ancoraggio 7,5 milioni. 11,1 milioni dai canoni demaniali. A queste si aggiungono le entrate in conto capitale per circa 9,2 milioni, di cui 6 milioni dalla Banca Europea per gli Investimenti e 2,9 milioni dalla Regione Toscana.

Operazioni portuali, stabilito numero massimo
Adottata una delibera concernente la determinazione per il 2020 del numero massimo delle autorizzazioni all'esercizio delle operazioni e dei servizi portuali: a Livorno è pari a quelle attualmente attive,  a Piombino il numero è stato incrementato di 2 unità in previsione degli esiti dell'Atto di Indirizzo dell'agosto scorso. Confermate le autorizzazioni massime concedibili anche i porti elbani. Per quanto riguarda i servizi portuali, sono stati confermati per tutti i porti i numeri massimi delle autorizzazioni previsti nel 2019.

Tag: livorno