|
napoli 2
09 luglio 2020, Aggiornato alle 15,41
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Logistica

Ponte di Messina sì, ponte di Messina no

La riflessione di Stefano Briata ( DL News ) sul dibattito relativo all'opera che dovrebbe collegare la Sicilia alla Penisola


di Stefano Briata - DL News

Ponte di Messina si, ponte di Messina no. Al di là della questione politica se il merito è di Silvio Berlusconi o di Matteo Renzi, concentriamoci su problemi concreti senza ideologie e altro simili.


In occasione del 2° Convegno di Cultura Navale e Marittima, organizzato da Atena, che si è svolto nei giorni scorsi presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Genova, dopo avere assistito alla relazione tenuta dal professor Salvatore Bottari, dell'Università di Messina, su "Le città portuali del Mediterraneo nella descrizione di un ingegnere navale inglese del Seicento", durante la pausa ho avuto occasione di parlare con lo stesso professore, chiedendogli appunto che cosa ne pensa del ponte di Messina.


Egli mi ha dato una risposta molto precisa, senza preconcetti e senza ideologie. Ecco cosa ha detto: "Il ponte di Messina può essere utile all'economia della Sicilia e della Calabria, e ragionando senza preconcetti ideologici, su rischi sismici e geologici dell'area sono state fatte tante simulazioni con i maggiori esperti mondiali, e le prove stesse sono state superate, ma il problema è un altro. Per realizzare un'opera colossale come il ponte, prima di tutto si deve risolvere l'urgente problema della carenza di infrastrutture in Sicilia, perché la ferrovia è ancora a binario unico; il problema della frana dell'autostrada Messina–Catania non è ancora stato risolto, dato che da tre anni la carreggiata a monte della stessa è ancora chiusa. Infine c'è da risolvere il problema del rifacimento del porto di Messina, che è ora totalmente inadeguato alle navi di grosso pescaggio, per cui è necessario fare operazioni di dragaggio. Una volta risolti questi problemi, allora forse di potrà parlare di ponte di Messina".


Come sempre la politica nostrana pensa di risolvere i problemi a monte, mentre si deve iniziare a valle.