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22 maggio 2020, Aggiornato alle 15,17
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P&O taglia un quarto della forza lavoro

L'armatore del Regno Unito, controllato da Dp World, verso il licenziamento di 1,100 persone. Chiesti 150 milioni di sterline in aiuti pubblici


P&O Ferries, compagnia del Regno Unito che collega con circa venti traghetti Irlanda, isole britanniche e porti anseatici, ha annunciato un piano di risanamento che porterà al taglio di un quarto della forza lavoro, circa 1,100 persone.

«Il dimensionamento del business è necessario per permettere a P&O di superare l'epidemia da Covid-19. A causa del numero ridotto di navi che stiamo gestendo e alla continua flessione degli affari, stiamo avviando una procedura di consultazione con una proposta volta a licenziare circa 1,100 dei nostri colleghi», ha detto al Guardian un portavoce della compagnia marittima.

Prima dell'annuncio il gruppo emirato Dp World, che ha acquisito la compagnia nel 2019, ha chiesto al governo britannico aiuti per 150 milioni di sterline, anche se circa due mesi fa ha annunciato la distribuzione di 270 milioni di sterline di dividendi agli azionisti.

La rotta principale di P&O è Dover-Calais. Collega anche Rotterdam e Zeebrugge, più tutti gli altri servizi tra Inghilterra e Irlanda, coprendo circa il 15 percento del trasporto merci all'interno del territorio del Regno Unito.

Dp World è il principale investitore dei porti di Southampton e London Gateway, più  un'altra dozzina di terminal strategici nel mondo. Ha chiuso il 2019 con più di un miliardo di sterline di utile netto a fronte di ricavi per 6 miliardi.