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Porto di Napoli
17 ottobre 2018, Aggiornato alle 17,08
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Piloti, Mattioli: "VHF nei porti obiettivo prioritario"

Secondo Confitarma l'esclusione del  pre-embarkation check (PEC) spinge ad allargare il servizio di pilotaggio


L'ampliamento del servizio di pilotaggio in VHF nei porti italiani nazionali è un obiettivo prioritario per la competitività di armatori, portui e operatori, senza pregiudicare l'esigenza di tutela della sicurezza e dell'ambiente. È il messaggio lanciato da Mario Mattioli, presidente di Confitarma, nel corso dell'assemblea annuale di Fedepiloti, tenutasi martedì a Roma.

«La scelta di escludere il pre-embarkation check (PEC) – spiega Mattioli - deve spingerci ad allargare il servizio di pilotaggio via radio in modo da dare una risposta efficace e coerente con gli indirizzi espressi dal Parlamento e dal Consiglio Europeo e riportati nel recente regolamento 352/2007 che istituisce un quadro normativo per la fornitura dei servizi portuali». 

Richiamando la posizione di Danilo Fabricatore Irace, presidente di Fedepiloti, Mattioli ha affermato che la collaborazione in atto a livello europeo tra EMPA ed ECSA, per individuare i punti comuni per l'applicazione del PEC o di sistemi equivalenti, può «rappresentare uno stimolo per affrontare il problema anche a livello nazionale, in modo da individuare un percorso condiviso che realizzi l'ampliamento del VHF a favore del trasporto marittimo a corto raggio che, per l'elevato numero di scali effettuati, è quello che più degli altri manifesta maggiore  sensibilità al problema». Da qui Mattioli ha invitato i presidenti delle Autorità di sistema portuale a dare priorità alla realizzazione della torre di pilotaggio, al Comando generale delle Capitanerie «ad individuare soluzioni logistiche provvisorie che possano, in assenza della Torre, essere in grado di garantire ai piloti un'adeguata visibilità diretta dello spazio acqueo in cui transitano le navi in ambito portuale». Il tutto in tempi brevi, altrimenti «Confitarma sarebbe costretta a rivalutare altre strategie».